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Maturità, si parte con il tema di italiano per oltre 7 mila ragazzi a Padova

I candidati agli esami di maturità negli istituti superiori di Padova e provincia sono 7. 254. L’anno scorso erano 7. 315. Quindi meno 39. Le commissioni sono 183. Come succedeva negli anni pre-Covid, ogni commissione è formata da un presidente, che viene da fuori, e 6 commissari, dei quali 3 esterni e 3 interni. Tra presidenti e commissari sono coinvolti in 1281.

A proposito di presidenti e di commissari, come accade ogni anno, sono già 50 quelli che hanno inviato il certificato medico, e sostituiti con i colleghi in lista d’attesa o che hanno inviato la cosiddetta Mad (Messa a Disposizione) al Provveditorato, rendendosi disponibili in caso di necessità. Tra i 50 che hanno inviato certificati medici ci sono anche i docenti che si erano lamentati perché i compensi sono gli stessi dal 2009: ai presidenti spettano 1. 249 euro, ai commissari esterni 911 e a quelli interni 399.

Tre le prove d’esame. Si comincia oggi con il compito di Italiano, alle 8. 30 e con l’obbligo di consegna entro sei ore. Le tracce da scegliere saranno sette.

Come toto tema impazzano Luigi Pirandello, Alessandro Manzoni (150 anni dalla sua morte), La Costituzione (che ha 75 anni), Giacomo Leopardi, Italo Svevo (La Coscienza di Zeno), Gabriele D’Annunzio, l’Immigrazione, il calo demografico e l’uso dei social. La seconda prova scritta è collegata all’indirizzo di studio. Al liceo classico gli studenti si dovranno cimentare nella traduzione di una versione dal latino, mentre nei licei scientifici ci sarà Matematica. Nei licei artistici la seconda prova durerà non un giorno, ma tre. Dopo la correzione degli elaborati, si passerà al colloquio interdisciplinare. Gli ultimi giorni d’esame saranno compresi tra il 12 e il 18 luglio.

Non tutti i maturandi sono stati ammessi all’Esame di Stato. Durante gli scrutini non sono mancate le sorprese, con genitori che hanno subito telefonato al preside della scuola del figlio che non è stato ritenuto idoneo a sostenere l’esame. La riunione plenaria si è già tenuta lunedì pomeriggio e tutti i 183 presidenti hanno comunicato che non ci sono problemi particolari.

In realtà, come segnalano anche i siti Skuolanet e Scuola Zoo, il vero grande problema di questa mattina per i maturandi sarà il caldo africano che, in città, arriverà a 35 gradi. Potenziati nelle scuole i distributori di acqua. I ragazzi, invitati anche a indossare abiti sobri, non dovranno portare a scuola telefonini e tablet a vario titolo. Intanto Giuseppe Valditara, responsabile del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha invitato tutto il mezzo milione di maturandi in Italia a “restare sereni”. Più facile a dirsi che a farsi di fronte all’esame di maturità.

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