La provincia di Treviso è il forziere più ricco del Veneto: depositi per 40 miliardi. Tutti i dati
Alla Marca piace tanto fare impresa quanto vedere i soldi lì, nel conto, consultabili da telefonino, monitorabili attimo su attimo. L’investimento? Quando c’è può essere anche milionario ma non è pratica per tutti, soprattutto se fatto con soldi dichiarati. Alla sfida dei bitcoin e al rischio del trading (che anche nel recente passato ha fatto soffrire più di qualcuno) i trevigiani preferiscono più la concreta filosofia dello stramasso, il materasso da riempire di risparmi, presente, tangibile.
A scattare la fotografia è la Banca d’Italia che alla voce “depositi” inquadra la Marca come la cassaforte più ricca del Veneto, da sola vale quasi un quarto dell’intero conto corrente regionale.
I numeri
Oggi i conti correnti registrati in provincia e intestati a “residenti e non residenti” al netto delle istituzioni finanziarie, quindi famiglie e imprese, valgono la bellezza di 40,7 miliardi di euro sul totale Veneto di 172 miliardi depositati nelle casse delle banche. Una cifra “monstre” che, come detto, tiene dentro sia i conti di casa, sia i conti delle imprese e che stacca di otto miliardi di euro circa l’intero ammontare dei depositi della seconda provincia in classifica: Verona, che rispetto a Treviso a qualche decina di migliaia abitanti in più esattamente come Padova, terza per depositi, staccata di oltre otto miliardi.
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Ma è allargando lo sguardo che si scopre un’altra caratteristica del primato: si è costruito nel recente passato. In dieci anni, tra le province venete è stata la Marca incrementare più di tutte il peso dei propri depositi bancari: dal 2013 al 2023 sono cresciuti di ben 14,3 miliardi contro gli 11 miliardi di Padova e i 10 di Venezia, le due provincie che hanno depositato di più. Se nel 2013 il Veneto aveva Verona come forziere, ecco registrare il sorpasso del conto corrente trevigiano che al netto di mensili fluttuazioni ha continuato a incassare soldi più di tutti.
Il peso delle famiglie
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Metà di questa impennata decennale di depositi arriva dai conti delle famiglie trevigiane che dal 2013 al 2023 hanno versato in Banca o posta più di tutte le famiglie delle altre province: 7,5 miliardi. Treviso è rimasta la terzo posto per depositi familiari, ma assottigliando notevolmente le differenze con la province di Padova e Verona che nel frattempo si sono alternate il primato ed oggi sono pressoché appaiate.
E qui vale la pena evidenziare come la crescita avvenga nella quarta provincia Veneta per numero di famiglie (dato Istat): 368 mila contro le 400 mila euganee o scaligere. Numeri che rendono ancor più singolare il primato trevigiano dei depositi famigliari: meno nuclei versano di più. C’è più ricchezza? C’è più impresa? Di certo c’è più propensione alla cassa rispetto a tutto il resto della regione. E forse anche per questo i crac delle popolari, da Vicenza alla trevigianissima Veneto Banca, hanno colpito così tanto, così tanti, e tanto in profondità.