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Ciclismo, Affini ai Campionati italiani: «Arrivo un po’ stanco»

BUSCOLDO

Guai a dirgli che sia la volta buona. «E infatti non lo sarà - strizza l'occhio Edoardo Affini, in merito al Campionato italiano a cronometro che il buscoldese affronterà domani a Sarche, in Trentino, sulla distanza di 25,7 chilometri e con 390 metri di dislivello -. Poi magari azzecco la giornata di grazia e vado come un treno, ma al di là del fatto che tutto è sempre possibile ci sono state edizioni del Tricolore a cronometro alle quali sono arrivato con sensazioni migliori».

E pensare che il percorso è lo stesso che lo vide laurearsi campione nazionale Under 23 contro il tempo nel 2018 (ma si partiva e arrivava a Cavedine) e che la maglia tricolore di specialità non sfigurerebbe finalmente addosso a uno che in quattro anni di attività da Élite si è classificato una volta secondo, due terzo e una quarto.

«Il Giro d'Italia si è fatto sentire parecchio a livello di energie spese - continua il cronoman, al quotidiano servizio dei capitani di turno nella corazzata Jumbo-Visma - e anche le Classiche affrontate in precedenza. Si è trattato di un blocco di giornate di corsa lungo e intenso».

Contrariamente a quanto deciso dalla Federazione in origine, gli Élite uomini scattano alle ore 12: partenza a Sarche, salita oltre Cavedine e discesa all'omonimo lago, prima del tratto pianeggiante che riporta all'abitato di Sarche.

Per non farsi mancare nulla, prima di prendersi una lunga pausa, Affini parteciperà sabato anche alla corsa in linea tricolore, nel giorno del suo 27esimo compleanno.

«Sì, mi faccio un regalo da 230 chilometri e 3700 metri di dislivello. Chiaramente non ho grandi ambizioni, come l'anno passato proverò ad inserirmi nella fuga e vedere un po' quel che succede. In ogni caso il Campionato italiano va sempre onorato e poi è una buona occasione per un test agonistico, visto che poi non correrò per un po'». Almeno fino al Mondiale di Glasgow, nella prima metà di agosto, per il quale avrebbe già avuto un colloquio col ct Bennati, finalizzato alla corsa su strada oltre alla crono. Per ripetere in maglia azzurra l'ottimo lavoro domestico che svolge con la Jumbo-Visma di Roglic e Van Aert.

A proposito, il suo triennale nel team olandese è in scadenza a fine stagione ma le parti sono in trattativa per un rinnovo e tutti gli elementi, oltre che le ottime prestazioni, lasciano presagire che ci sarà una prosecuzione dell'attività con la squadra in cui Affini si è inserito nel 2021.

Tornando al Tricolore, dovrebbe essere della contesa anche il suzzarese d'adozione Mirco Maestri, della Eolo-Kometa, con ambizioni nella prova linea di Comano Terme, caratterizzata da due diversi circuiti da percorrere rispettivamente due e nove volte. Gian Paolo Grossi

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