Rifiuti, a Padova più differenzi meno paghi: ecco il nuovo sistema
L’obiettivo è ambizioso e rivoluzionario: calcolare la tassa sui rifiuti in base all’effettiva produzione e non più solamente sulla previsione.
Si chiama “Tarip” (che sta per tariffa puntuale), partirà in via sperimentale a Salboro e in parte della Guizza e verrà “pesata” grazie a degli speciali bidoni che conteranno gli “svuotamenti” di ogni famiglia.
Non ci sarà nessuna variazione in bolletta.
Almeno fino alla fine dell’anno, infatti, si tratterà solo di una raccolta dati, ma l’obiettivo è quello di rendere la Tarip concreta e diffusa in tutta la città entro il 2027 per sostituire l’attuale Tari.
«È un modo che permette ai cittadini di pagare una tariffa più equa e soprattutto è un impegno che abbiamo preso anche con le categorie economiche. L’obiettivo è quello di premiare i comportamenti virtuosi, prevenendo la produzione di rifiuti», spiega l’assessore ai tributi Antonio Bressa.
LA SPERIMENTAZIONE
Interesserà in totale circa 5 mila utenze, tra domestiche e non domestiche, del quartiere Salboro e parte della Guizza. I cittadini saranno chiamati a verificare e comunicare ad AcegasAps i codici tag presenti nei contenitori della raccolta rifiuti in loro possesso (sono già in viaggio le lettere per spiegare come fare), permettendo così l’esatta corrispondenza tra utenze e bidoni.
L’obiettivo del censimento è duplice: far sviluppare ai cittadini una maggiore sensibilità ambientale, rendendoli maggiormente consapevoli del loro contributo alla produzione dei rifiuti, e raccogliere i dati utili a considerare un eventuale nuovo sistema di calcolo, finalizzato a far corrispondere la parte variabile del costo del servizio in relazione al quantitativo di differenziata effettivamente prodotto.
Il progetto rientra tra le azioni attivate dall’amministrazione per raggiungere l’impatto climatico zero entro il 2030.
Lo studio consentirà di ottimizzare la raccolta differenziata permettendo di valutare l’applicazione di una tariffazione equa, basata non più sui metri quadri e sulle persone presenti nel nucleo familiare, ma sui rifiuti effettivamente prodotti. Nei condomini il processo sarà più complicato e terrà comunque conto dei millesimi, in modo da distinguere un single da una famiglia di cinque persone. La prima fase riguarderà il censimento puntuale delle utenze (a partire da questa settimana fino alla fine di luglio), mentre nella seconda si procederà con la raccolta dei dati relativi ai conferimenti fino a dicembre.
COME FUNZIONA
I bidoni dell’umido organico, degli imballaggi di vetro, della carta, degli imballaggi in plastica e del secco non riciclabile sono attualmente già muniti di una speciale targhetta con un codice identificativo alfanumerico composto da 4 lettere e 8 numeri, che i cittadini sono chiamati a verificare e comunicare ad AcegasAps. Dal momento dell’invio della conferma dei codici tag, dovranno utilizzare unicamente quei contenitori, senza confonderli o utilizzarli con i vicini di casa. Così si potranno contare gli utilizzi di ogni singolo bidone.
INCENTIVO AL RISPARMIO
«Si tratta di un obiettivo chiave per il raggiungimento della neutralità climatica nel 2030», spiega l’assessore all’ambiente Andrea Ragona. «Vogliamo stimolare comportamenti virtuosi e aumentare nei cittadini la consapevolezza e il valore dell’importanza della corretta gestione dei propri rifiuti», aggiunge Massimo Buiatti, direttore servizi ambientali di AcegasAps. «È un esempio concreto di sostenibilità declinata in tutte le sue forme» chiude il direttore amministrazione della multiutility Michele Petrone.