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L’ex Distretto sanitario di Selvazzano diventa un centro civico

La giunta di Selvazzano ha approvato il progetto definitivo-esecutivo per il recupero del fabbricato dell’ex sede del Distretto sanitario, in via Padova a Tencarola. Il contratto di affidamento dei lavori alla ditta esecutrice dovrà essere firmato entro il 31 luglio. La conclusione dell’opera, totalmente finanziata con 1. 623. 000 euro di fondi del Pnrr, è fissata per il 31 marzo del 2026.

Il recupero del fabbricato fatiscente chiuso da anni, costruito una settantina d’anni fa, è propedeutico alla completa rigenerazione dell’area che si trova a fianco della piazza Al Lavoratore. Gli stralci successivi riguarderanno il recupero della ex scuola elementare Francesco Baracca dove dovrebbe sorgere un teatro-auditorium da 400 posti. Nella delibera che approva il progetto è evidenziato che il fabbricato, una volta recuperato, verrà dedicato a casa delle associazioni e casa della salute. «Sarà un centro civico a servizio della frazione», spiega il sindaco Giovanna Rossi. «Verrà dedicato ad attività sociali e culturali, abbiamo diverse idee. Stiamo pensando di dare soluzione alla richiesta dell’Avis di Caselle e di Tencarola di avere una sede idonea. Uno spazio all’interno del complesso potrebbe essere dedicato alla medicina di gruppo. Un servizio che a Tencarola ha preso piede. C’è poi l’esigenza di garantire una sede più dignitosa all’ufficio postale che si affaccia sulla piazza. Stiamo parlando di una zona strategica, nel centro abitato di Tencarola, che oggi nella situazione in cui versano i fabbricati fatiscenti dell’ex distretto e dell’ex scuola Baracca, non è certo un biglietto da visita esaltante». Il passo successivo sarà la realizzazione del nuovo teatro nell’ex elementare Baracca che oggi in parte ospita l’ufficio postale. Quello del teatro è un sogno del sindaco Rossi fin da quand’era assessore alla cultura con la giunta Soranzo. L’intervento è oneroso e molto più complesso e prevede anche la costruzione di una zona da dedicare a uffici. Si parla di oltre 4 milioni di euro. La necessità di uno spazio per ospitare spettacoli teatrali e musicali deriva dal fatto che sempre più stanno prendendo piede in zona proposte come le rappresentazioni di lirica, ora ospitate nella sala dell’auditorium San Michele di proprietà della parrocchia. Uno spazio che può contenere appena un centinaio di spettatori. ––

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