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Flat tax rinviata e meno prelievo su premi e straordinari: la tredicesima sarà più ricca

La flat tax generalizzata sugli aumenti di stipendio dei dipendenti, una delle bandiere del programma fiscale del governo di centrodestra, per ora finisce nel congelatore.

La decisione è della stessa maggioranza che, con un emendamento al disegno di legge delega da ieri in votazione alla Camera, propone in alternativa un’imposta sostitutiva agevolata su tredicesime, premi di produttività e straordinari. La flat tax incrementale però non scompare del tutto, lo stesso emendamento specifica infatti che questa proposta «resta in valutazione, anche ai fini prospettici».

Ieri governo e maggioranza hanno presentato in tutto undici proposte di modifica al testo messo a punto nelle scorse settimane dal viceministro Maurizio Leo che si aggiungono alle oltre 600 depositate sinora dai partiti. L’emendamento sulla detassazione di premi di produttività e straordinari oltre una certa soglia (ancora da individuare) non indica un’aliquota, ma stando a fonti di governo verrebbe fissata al 15%.

Quanto allo stop del maxiacconto Irpef, un altro emendamento dei relatori Alberto Gusmeroli (Lega) e Gabrizio Sala (Fi) prevede una rateizzazione delle tasse con la fine del famigerato maxi acconto di novembre. Della serie «basta pagare tasse in anticipo». La proposta di modifica «pur mantenendo l’attuale sistema di calcolo del saldo e degli acconti anche previsionale», propone «una più equa distribuzione» delle tasse «anche attraverso un meccanismo di progressiva introduzione della periodicità mensile degli acconti e dei saldi e l’eventuale riduzione della ritenuta d’acconto» a favore di lavoratori autonomi e professionisti e tutti quei contribuenti a cui si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Il tutto, viene specificato, i senza penalizzazioni dei contribuenti. Con un altro emendamento, poi, il deputato leghista propone di detassare i costi del nuovo personale assunto, attraverso il superammortamento.

Di minimum tax al 15% si occupa un’altra proposta di modifica della maggioranza che punta ad introdurre una tassa minima globale nel rispetto dei criteri dettati a livello Ocse e dalla relativa direttiva Ue.

Verrebbe applicata alle imprese dei gruppi internazionali situate nel territorio italiano sino ad un massimo del 15%. Di contro verrebbe depotenziata, fino alla sua eliminazione, la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. Si annuncia anche una stretta sulla cannabis light. Nuove regole più stringenti vengono previste per la vendita del prodotto, che innanzitutto verrebbe tassato come le sigarette e sottoposto a obbligo di etichetta e ai vari divieti di fumo.

Lo stesso testo, poi, introduce anche il divieto di vendita ai minori di 18 anni di questo tipo di prodotti, oltre a disporre l’introduzione di un regime autorizzatorio da parte dell’Agenzia delle Dogane in vista della commercializzazione, che verrebbe limitata alle rivendite di tabacchi o a punti vendita specializzati con patentino del Monopolio, mentre viene vietata la vendita a distanza o attraverso macchinette.

Novità in vista anche per le sigarette elettroniche: in questo caso, «con finalità di contrasto al mercato illecito e di tutela della salute», viene introdotto il divieto di vendita a distanza, anche dall’estero, dei prodotti da inalazione senza combustione e delle sigarette che si fumano con dispositivi analoghi.

In tema di gioco illegale, un altro emendamento del governo prevede un maggiore coinvolgimento della Guardia di finanza nella definizione dei piani di controllo finalizzati al contrasto del gioco abusivo con l’obiettivo di «assicurare il più efficace coordinamento delle attività di controllo del settore e garantire incisività al dispositivo di contrasto, orientandolo sui soggetti connotati da un elevato pericolo di pericolosità economico-finanziaria».

Altre proposte dei partiti di maggioranza puntano tra le altre cose ad eliminare una serie di microtasse, a partire dal superbollo auto e dai balzelli relativi a diplomi ed esami di laurea, a rivedere il meccanismo dei fringe benefit (alzato sino a 3.000 euro per i lavoratori con figli), ma giudicato inapplicabile dai sindacati. Dal fronte dell’opposizione, invece, il Partito democratico punta a cancellare l’estensione del concordato preventivo biennale e a far rientrare nella delega il tema del catasto, +Europa invece propone di abolire la flat tax mentre Italia Viva suggerisce di introdurre un’Iva agevolata al 4% per gli interventi di messa in sicurezza del territorio da frane e alluvioni.

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