Maturità 2023 In Canavese gli studenti a quota 1.900
IVREA
Sono circa 1.900 gli studenti canavesani interessati all’esame di maturità. Sono 817 a Ivrea, 386 a Chivasso, 383 in Alto Canavese, circa 310 a Caluso (non è stato fornito il dato preciso dell’Ubertini): in totale 1.896. La prima prova di italiano dell’esame di stato, conclusivo del secondo ciclo della scuola secondaria di secondo grado, è oggi, mercoledì 21 giugno. A Ivrea si concentra il numero maggiore di studenti - 817 - suddivisi nelle quattro scuole superiori: liceo Botta e Gramsci, istituti tecnici e professionali, Cena e Olivetti. Tutti ammessi alla maturità, che da quest'anno ha reintrodotto le commissioni miste: tre commissari interni designati dai consigli di classe e tre esterni nominati dall'Ufficio scolastico regionale più il presidente esterno, a garanzia che le operazioni si svolgano nella correttezza tenendo conto dell'ordinanza ministeriale numero 45 del 9 marzo scorso. Dunque, dopo la pandemia, che per qualche anno aveva previsto solo la commissione interna ad eccezione del presidente esterno, gli studenti sono preoccupati, ma allo stesso tempo felici di concludere il percorso di studio che li ha visti impegnati per cinque anni, in attività prettamente di studio e didattiche volte all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze anche attraverso le opportunità che gli istituti, che hanno frequentato, hanno messo a disposizione. Infatti, tutte le scuole hanno attivato, in questi anni, scambi culturali con Paesi europei, hanno aderito ai programmi Erasmus plus, hanno impegnato gli allievi in attività di apprendistato e di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, soprattutto nelle aziende del territorio. Queste esperienze, secondo l'ordinanza ministeriale, non sono richieste come requisito di ammissione all'esame di stato, ma i ragazzi avranno modo comunque di raccontare alla commissione, quanto appreso nei vari percorsi. Requisito, invece di ammissione è stata la partecipazione alle prove Invalsi che si sono svolte dal primo al 31 marzo scorso, anche se i risultati non concorreranno alla definizione del voto di diploma. La prima prova, di italiano, è ministeriale e sarà inviata a tutte le scuole mercoledì mattina e gli studenti potranno scegliere, tra sette tracce, l'argomento che sentono più congeniale, mentre le altre prove, a seconda degli indirizzi, saranno preparate, tenendo conto delle indicazioni ministeriali, dai membri delle varie commissioni. I dirigenti scolastici delle scuole superiori della città, convengono sul fatto che non si tratta di un nuovo esame di stato, ma del ripristino della modalità pre-pandemia che per ovvie ragioni, il ministero ha dovuto modificare negli scorsi anni.
Liceo Botta
Al Botta sono pronti ad affrontare l’esame nove classi quinte, per un totale di 210 studenti. «L'esame di stato – dice la dirigente scolastica del Botta, Lucia Mongiano – è considerato un rito di passaggio ed è un momento estremamente importante per gli studenti. Bisogna prepararsi al meglio, essere predisposti anche dal punto di vista psicologico, l'ansia e l'agitazione sono reazioni normali, non bisogna però esagerare perché fa parte della vita, è la conclusione di un percorso».
Liceo Gramsci
Con 252 maturandi di undici classi, il liceo Gramsci è la scuola con il maggior numero di studenti che affronta l’esame di maturità. Cinque quinte di scienze applicate, 4 di scienze umane suddivise nelle varie opzioni, una di ordinamento e uno sportivo. Il dirigente scolastico del Gramsci, Marco Bollettino sottolinea: «Gli studenti sono in grado di affrontare le prove previste, il colloquio, generalmente è una modalità interessante, forse più delle singole interrogazioni. Non si tratta di una modalità nuova, ma di un ritorno al passato, ovvero all'esame pre-pandemia».
Iis Cena
Centotrenta gli studenti che oggi saranno sui banchi per la prima prova, di otto classi: tre del turistico, 1 Cat (ex geometri) 2 amministrazione finanza e marketing, 1 servizi commerciali, 1 (ed è la prima volta) dei servizi culturali dello spettacolo. Enrico Bruno, il dirigente scolastico, osserva: «È un momento importante per gli allievi perché dopo il percorso di studio, si mettono alla prova e al contempo è anche una grande soddisfazione per essere riusciti ad arrivare al termine del percorso stesso.
Ricorderanno per sempre il momento dell'esame di maturità, comprese l'ansia e le notti insonni, prima degli esami». Dunque, i maturandi si apprestano ad affrontare una delle tappe più importanti della loro vita, sia dal punto di vista didattico, sia da quello di crescita e di formazione personale, avendo, al termine tra le mani, un diploma che permetterà loro di intraprendere un percorso universitario o di dedicarsi, da subito al mondo del lavoro, avendo però delle conoscenze e delle competenze, sempre più richieste in ogni ambito e settore».
Iis Olivetti
Dodici classi per un totale di 225 studenti.Sono questi i numeri dei maturandi all’Iis Olivetti, guidato dalla dirigente scolastica Alessandra Bongianino. Delle 12 classi, due sono dell’indirizzo socio sanitario, tre informatica, uno informatica serale, uno grafica, uno manutentori, due meccanici, uno meccanici materie plastici e uno meccanico serale. Anastasia Patrelli