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Speedline di Santa Maria di Sala, metà lavoratori rischiano il posto

Speedline: il Comune dalla parte dei sindacati: «sia garantito il lavoro». Ieri in municipio a Santa Maria di Sala la sindaca Natascia Rocchi ha incontrato le Rsu di Speedline, rappresentate da Andrea Zampieri di Fiom Cgil, Paolo Zennaro, Gianpaolo Albanese, Nicola Cecchin, Renzo Bonaldo e Mauro Bergamini di Fim Cisl.

A questo incontro era presente anche la consigliera della Città Metropolitana, Deborah Onisto.

«I sindacati hanno spiegato le evidenti preoccupazioni legate al futuro produttivo ed occupazionale dell’impresa», dice Rocchi, «poiché al momento registrano una chiusura dei soggetti investitori rispetto alle richieste sindacali.

La trattativa comunque è ancora in corso e gli stessi auspicano un cambiamento di atteggiamento dei promissari acquirenti». Forte la presa di posizione del Comune salese. «Da parte nostra vi è la garanzia del sostegno, della vicinanza e il preciso impegno di incontrare i delegati in municipio dopo due incontri già fissati», continua Rocchi, «il primo con il tavolo Ronal e il secondo con l’unità di crisi della Regione e le Rsu per riesaminare i termini della questione.

Il contegno tenuto dalle Rsu costituisce un modello di trattativa sempre propositivo ed aperto.

Risulta prioritario che il lavoro sia garantito». Per questa ragione vi è la volontà di non lasciare da soli quei dipendenti che dovessero essere tagliati fuori dai progetti della nuova proprietà. «Sperando siano poco numerosi», spiega la sindaca, «su questo tema verranno sensibilizzate le aziende locali per opzionare eventuali ricollocamenti futuri dei lavoratori».

Ma gli esuberi potrebbero non essere pochi. Il fronte sindacale è molto preoccupato. A regime, il fondo tedesco impiegherebbe solo una parte degli attuali 440 lavoratori ossia circa metà della forza lavoro.

Venerdì 23 giugno ci sarà un confronto in Speedline con Ronal e il fondo tedesco che, al momento, non ha fatto alcun passo in avanti sulle richieste dei rappresentanti dei lavoratori: aumento della produzione, inserimento di App Tech di Mestrino, aumento del numero di occupati e maggiori garanzie per lo stabilimento. Anche le istituzioni faranno la loro parte: il 27 giugno ci sarà una riunione in Regione. Nel frattempo, Comune e Città metropolitana si sono rese disponibili, qualora servisse, a sentire gli imprenditori della zona per la disponibilità di ricollocamento del personale in esubero.

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