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Due fratelli salvano con il defibrillatore 60enne in arresto cardiaco

È caduto a terra, improvvisamente, colto da un arresto cardiaco improvviso. A salvarlo è stato, prima ancora dell’arrivo dei soccorsi, l’intervento di due fratelli che hanno praticato le manovre di primo soccorso e usato anche il defibrillatore pubblico che si trovava a pochi metri di distanza. È avvenuto martedì sera intorno alle 22.

Ad essere colpito dall’arresto cardiaco è stato un 60enne che vive in paese. In quel momento passavano in piazza anche i fratelli Paolo e Pietro Marchese. Due tesserati del Candia Calcio, che hanno seguito i corsi di rianimazione gratuiti dell’associazione “Robbio nel cuore”. Paolo è professore di scuola media a Robbio e consigliere comunale a Candia, Pietro vive a Robbio ed è impiegato in un’azienda di Abbiategrasso. I due fratelli hanno messo in pratica le nozioni di primo soccorso imparate.

In particolare Pietro ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco, il fratello nel frattempo ha reso il defibrillatore installato nel 2016 da “Robbio nel cuore" in una teca sul muro del municipio, a pochi metri dal punto del malore. In collegamento con la sala operativa del 118-Areu hanno apposto le placche del Dae, l’apparecchio poi in automatico ha iniziato a scaricare. Il cuore del 60enne ha ripreso a battere, poi c’è stato un nuovo arresto. E di nuovo le scariche.

Nel frattempo sono arrivati i soccorsi del 118, compreso l’elisoccorso. Il cuore del 60enne ha ripreso a battere, a quel punto l’uomo è stato caricato sull’elisoccorso e portato al pronto soccorso del San Matteo. Il 60enne di Candia è stato ricoverato, le sue condizioni sono serie, ma i medici sperano di salvarlo. Senza l’intervento dei due fratelli sarebbe morto di sicuro.

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