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Conegliano, undici giovani a processo per il pestaggio di piazza Cima  

Sono state chiuse le indagini sulla spedizione punitiva avvenuta due anni fa in piazza Cima. Si va verso il processo per 11 giovani kosovari, accusati del pestaggio di tre cugini macedoni. Un episodio di una violenta inaudita, avvenuto in una domenica pomeriggio nel cuore del centro storico, che aveva suscitato enorme turbamento tra i coneglianesi.

Dovranno rispondere di lesioni personali aggravate in corso, porto di abusivo di oggetti atti a offendere e dei danneggiamenti procurati al Caffè Teatro. Tra le aggravanti che sono state contestate, la premeditazione e di essere stati in più di “cinque persone riunite”. Secondo le indagini condotte dal commissariato di polizia di Conegliano, l'organizzatore della spedizione punitiva era stato K. G., 23 anni, domiciliato a Treviso. Lui fu individuato nel giro di pochi giorni, così come A.V., ventiduenne residente a Treviso. Altri nove connazionali, tra i quali J.L., 24 anni, anche lui abitante a Treviso, I.B., 24 anni, e A.B., 23 anni, residenti tra Mestre e Venezia, e altri ventenni, erano stati individuati in seguito a una dettagliata attività investigativa. Nessuno del gruppo infatti aveva voluto parlare e “tradire” gli amici.

La maggior parte durante il blitz aveva il viso coperto dalla mascherina, non tanto per Covid, ma per non essere riconosciuti. Attraverso testimonianze, filmati delle telecamere di videosorveglianza, analisi dei tabulati telefonici, profili social e successive perquisizioni, gli agenti del commissariato guidati dal dirigente Vincenzo Zonno avevano trovati elementi per incastrare tutti i partecipanti alla spedizione punitiva. L'episodio si era verificato il 2 maggio 2021, in piazza Cima, che si era trasformata in un set da “Arancia meccanica”.

Il gruppo di kosovari era arrivato in città con un borsone con dentro mazze da baseball, bastoni e tondini in ferro. Si erano distribuiti le “armi” ai piedi della Gradinata degli alpini. I tre cugini macedoni, che all'epoca avevano 18, 19 e 24 anni, si trovavano seduti in un tavolino del Caffè Teatro. Il gruppo di kosovari voleva vendicare uno sgarro nei confronti di uno di loro. Il movente sarebbe stata una ragazza contesa. Un agguato organizzato e che era stato filmato anche dagli smartphone di chi si trovava nel centro storico di Conegliano. I kosovari hanno accerchiato il tavolino e iniziato a colpire. Il daspo era già stato applicato per tutti. Ora agli indagati è stata notificata la conclusioni delle indagini e andranno a processo.

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