Incidente in fabbrica a Mariano, c’è un indagato per la morte di Nicholas
MARIANO DEL FRIULI. Permane sotto sequestro l’area della linea produttiva dove lo scorso 23 maggio ha perso la vita il trentenne Nicholas Nanut, nato a Monfalcone e residente a Cormons, nel corso del suo turno notturno all’interno dello stabilimento Aps Arosio Extrusion, a Mariano del Friuli, presso il quale il giovane lavorava con contratto di somministrazione interinale. La tragedia era avvenuta intorno all’una e trenta della notte.
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L’operaio era alle prese con la sua attività davanti a un macchinario, una pressa, quando, per cause tuttora al vaglio delle indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura, è stato colpito al torace. Nulla purtroppo era valso a sottrarlo dalla morte, avvenuta poco dopo le manovre di rianimazione che erano state eseguite nell’immediatezza da personale interno addestrato, seguito dall’intervento dei sanitari giunti sul posto. Già effettuata l’autopsia, si procederà ora alle verifiche tecniche in ordine al macchinario.
Intanto, nell’ambito fascicolo aperto dalla Procura di Gorizia, a fronte dell’ipotesi di omicidio colposo, è stato iscritto nel registro degli indagati il datore di lavoro, ai fini della sicurezza. Un atto comunque dovuto, in questa fase delle indagini preliminari.
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Un’indagine evidentemente complessa e delicata, nell’appurare le circostanze e la stessa dinamica dell’infortunio. Resta il fatto che l’attività dello stabilimento, situato nell’area industriale di via Volta, è sostanzialmente bloccata, poiché la zona interessata dall’infortunio posta sotto i sigilli dai carabinieri, ha compromesso l’intera linea produttiva.
Produzione ferma, dunque, e una trentina di lavoratori rimasti a casa rispetto alla quarantina di occupati. L’azienda, assieme alle Organizzazioni sindacali, sta cercando di mettere a punto le procedure ai fini della richiesta della cassa integrazione.
Il percorso delle indagini, infatti, non può che prospettarsi piuttosto lungo, nelle more di un procedimento per infortunio mortale sul lavoro. Nel frattempo, l’azienda si è attivata da subito offrendo un supporto psicologico, con un percorso in forma collettiva dei lavoratori garantendo anche l’accesso a sedute private, sempre a carico dell’impresa.
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Lo scorso 15 giugno la Procura di Gorizia ha conferito l’incarico ad un consulente, in ordine agli accertamenti sul macchinario. Il difensore dell’indagato, che ha diritto alla difesa tecnica, si è riservato la richiesta di incidente probatorio, al fine di essere presente con un proprio consulente nell’ambito della verifica in questione. A far data dal 15 giugno, pertanto, sono decorsi i 10 giorni entro i quali la difesa potrà formalizzare la richiesta, diversamente il consulente della Procura procederà con gli accertamenti d’incarico.
L’incidente probatorio è un istituto inserito all’articolo 392 del Codice di procedura penale che ha la funzione di anticipare l’acquisizione e la formazione di una prova durante le indagini preliminari, una sorta di “cristallizzazione” anticipata della prova, assunta nel regolare contraddittorio della parti. Parti offese sono sei congiunti del giovane operaio, rappresentati dall’avvocato Daniele Compagnone.
Aps Arosio Extrusion è un’azienda specializzata nella produzione di profili estrusi di alluminio a disegno, una delle più prestigiose realtà industriali nel panorama italiano dell’estrusione, che conta due siti produttivi, a Mariano del Friuli e a Porzano di Leno (Brescia).
Un’azienda importante, alla quale vengono riconosciuti esperienza, attenzione sotto il profilo della gestione della sicurezza, ambientale e delle certificazioni qualità e in ambito della sostenibilità.