Migliaia di bengalesi in festa a Marghera per celebrare l’anno nuovo
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In migliaia al parco Emmer di Marghera domenica pomeriggio, per festeggiare il Capodanno bengalese. C’erano gazebo con specialità culinarie, dolci e salate, e poi spazi dedicati ai capi di abbigliamento coloratissimi che si usano per le feste. Banchetti dove i bambini potevano costruire aquiloni variopinti.
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E persino un artista bengalese che esponeva le sue opere. E poi uno stand più turistico, dove si potevano trovare oggetti che richiamavano Venezia. In mezzo al parco musica a palla, gare sportive e giochi per divertirsi.
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Le donne, con i loro splendidi abiti, correvano attorno alle sedie, l’ultima che riusciva a prendere posto perdeva. E ancora sfilate di moda e un mega palco per le premiazioni. Una giornata di festa che nemmeno il tempo incerto ha rovinato.
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Il capodanno bengalese ha visto centinaia di famiglie con bambini riunite nell’area verde per festeggiare il giorno segnato nel calendario.
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La festa si chiama Il Pahela Baishakh o Bengali New Year, anche chiamata Pohela Boishakh. La data della ricorrenza nazionale si basa sul calendario lunisolare bengalese e precisamente il primo giorno del primo mese Baishakh.
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Pertanto, quasi sempre cade il 14 aprile di ogni anno, ma è stato deciso di celebrarlo domenica, perchè altrimenti era troppo vicino alla festa di fine Ramadan.
Ad organizzare l’iniziativa l’associazione “Bangla Music Venice” assieme alla Venice Bangla School.
Presente anche Teodoro Marolo, presidente di Marghera: «La cosa bella è che i bambini tra loro oramai parlano italiano, sono la nostra nuova generazione».