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REGGINA: conosciamo il prossimo avversario. Bellomo ciliegina sulla torta. Conson guida la difesa, centrocampo di livello. Qualità, fantasia e rapidità in avanti

Ventata di freschezza in casa Reggina dopo il passaggio di consegne a Luca Gallo, patron della M&G holding che ha in mente un progetto ambizioso per la società amaranto, molto attiva sul calciomercato cosiddetto di riparazione. Momento poco felice attraversato dai calabresi, che nelle ultime cinque partite hanno raccolto solamente tre punti frutto di altrettanti pareggi e due sconfitte. Dopo avere osservato il turno di riposo, la squadra allenata da Massimo Drago, subentrato a Roberto Cevoli il mese scorso, proverà a rilanciarsi contro il Catania. I reggini sarebbero in piena zona Play Off se non fosse per gli otto punti di penalizzazione inflitti, ma sperano in uno sconto.

Nel frattempo la squadra prepara il confronto casalingo con il Catania. Drago applica come modulo di base un 4-3-3 o 4-2-3-1 ma, ultimamente, ha proposto anche il 3-5-2 schierando Strambelli nell’inedito ruolo di terzino fluidificante. Domenica si potrebbe tornare alla linea difensiva a quattro, ma non è da escludere la riproposizione della soluzione a tre, eventualmente modificabile a gara in corso. A difesa dei pali spicca la presenza di Confente, promettente portiere acquistato per non fare rimpiangere la partenza di Cucchietti, protagonista la scorsa stagione. Nella finestra invernale di mercato la dirigenza gli ha affiancato l’ex Matera Farroni. Perno del reparto arretrato capitan Conson, prelevato dalla Sambenedettese in estate e preferito a Blondett, passato poi alla Casertana. Sabato dovrebbe giocare insieme con il gigante Gasparetto e/o Solini, elemento interessante come altri giovani di prospettiva vedi Redolfi, Procopio, Seminara e Kirwan, quest’ultimo figlio di John James Patrick, ex rugbista ed allenatore di rugby neozelandese, campione del mondo nel 1987 con gli All Blacks e che guidò la Nazionale italiana alla Coppa del Mondo di rugby 2003 e quella giapponese alle edizioni del 2007 e 2011.

Centrocampo di buon livello per la categoria. L’ex Marino, cresciuto nelle giovanili rossazzurre, scalpita contro la squadra della sua città a cui rimane molto legato. La prestanza fisica è il suo pezzo forte. La qualità non gli manca, giocatore completo. Zibert cerca riscatto dopo alcune esperienze un pò così. Centrocampista tecnico che, se torna ai massimi livelli, è in grado di fare la differenza in questa categoria. E’ stato, peraltro, vicino al Catania in passato nell’ambito di un’operazione legata a Di Grazia, ma poi l’affare saltò e Zibert ripartì dalla Juve Stabia. Franchini è un altro ragazzo tecnicamente valido, il 32enne De Falco aggiunge qualità ed esperienza mentre Salandria è un giocatore ben noto al D.S. del Catania Christian Argurio per averlo portato all’Akragas qualche anno fa.

Nel reparto offensivo recupera dopo lunghi mesi di stop il centravanti Maritato, attenzione ai guizzanti ed estrosi Sandomenico, Tulissi, Viola e Tassi a cui si sono aggiunti, a gennaio, autentici pezzi di novanta. Rispondono ai nomi di Bellomo, profilo duttile di categoria superiore dotato di un ottimo piede e fantasia che rappresenta la ciliegina sulla torta del mercato di gennaio, il già citato Strambelli che ben conosce la C ed è elemento non poco insidioso per velocità e tecnica, oltre al rapido ex Lecce Doumbia. Promette bene, inoltre, il classe ’96 Martiniello, il cui idolo è Zlatan Ibrahimovic e viene soprannominato ‘piccolo Ibra’ soprattutto per la stazza fisica ed il modo di esultare simile allo svedese. Uno spauracchio in meno per il Catania l’assenza di Baclet che non ci sarà causa squalifica.

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