Basket, Eurolega 2019, 27a giornata: un Mike James mostruoso non basta a Milano, il Real Madrid vince 92-89. Venerdì sfida chiave col Panathinaikos
Lotta, ma perde l’Olimpia A|X Armani Exchange Milano in casa del Real Madrid: al WiZink Center, nome commerciale del Palacio de Deportes de la Comunidad de Madrid, finisce 92-89 in favore degli uomini allenati da Pablo Laso nel 27° turno di Eurolega 2018-2019, nonostante un mostruoso Mike James da 35 punti, suo miglior bottino stagionale. La vittoria del Panathinaikos per 72-70 sul Baskonia fa sì che adesso ci siano quattro squadre con lo stesso numero di vittorie, 14: sarà dunque quasi decisivo il match tra Milano e greci venerdì a Desio. Quasi fuori il Maccabi Tel Aviv, rimontato dallo Zalgiris Kaunas. Per il Real, che ha distribuito assai i suoi punti, ce ne sono 14 di Sergio Llull, 13 di Anthony Randolph e 11 di Gustavo Ayon. Milano, oltre ai 35 di James, ne ha 16 sia da Nemanja Nedovic (che però sbaglia diversi tra liberi e scelte) che da James Nunnally.
Dopo un paio di minuti in cui la partita è Real Madrid-Micov, si accende improvvisa la stella di Mike James. All’inizio gli viene in aiuto Nunnally, poi fa tutto da solo, costruendo canestri ogni volta più incredibili e generando, praticamente da solo, tutto il vantaggio dell’Olimpia: i suoi punti sono 17, oltre il 50% del fatturato milanese di un primo quarto chiuso sul 19-33. Le statistiche dei primi dieci minuti di James sono: 4/4 da due, 2/2 da tre, 3/3 in lunetta.
L’Olimpia ricomincia benissimo anche la seconda frazione, arrivando sul +18 (19-37 e poi 22-40) con James, Nunnally e Nedovic. Il Real, però, non è secondo in regular season per caso, e quando entra Omic al posto di Tarczewski sfrutta la situazione per cercare ripetutamente Ayon e Tavares. Milano riesce per diversi minuti a controllare la situazione, con buone iniziative di Nedovic e Kuzminskas che guadagna liberi su liberi. Campazzo e Rudy Fernandez suonano la carica per il Real, che in poco tempo si riporta sul -5, vantaggio sul quale gli ospiti riescono a fermare la rimonta: all’intervallo è 50-56.
Quando si riparte, gli uomini di coach Laso alzano l’intensità difensiva e i frutti si sentono: dal 53-60 arriva il parziale del sorpasso con Taylor, Randolph, Tavares e ancora Taylor, che con la sua tripla fa esplodere l’arena madrilena. Entra in scena anche Llull, che si guadagna i suoi due minuti di trance agonistica tra assist e triple per portare i suoi sul 73-65. Milano, però, non si perde d’animo: negli ultimi due minuti James trova sette punti di fila, contro il solo libero a segno di Tavares. Nell’ultimo possesso, però, su un errore del numero 2 di Milano c’è il rimbalzo di Brooks, che scarica fuori per Nunnally: tripla, 74-75, arrivano gli ultimi dieci minuti.
Il Real, però, non si fa minimamente scalfire, con Thompkins che inizia a scavare un solco facendosi seguire da tutta la squadra: l’apice è la persa di James sulla quale Rudy Fernandez vola a firmare il +6 a 5′ dalla fine, con Nedovic che qualche libero di troppo lo sbaglia. James stesso piazza la tripla del -2 a 3’38” dalla fine, ma i padroni di casa trovano un altro parziale di 6-0 con Campazzo protagonista, in particolare sui due punti del +8 in cui ruba palla a James e poi serve l’accorrente Thompkins che, dal rimorchio, inchioda una violenta schiacciata a due mani. A 2’17” dalla fine, il Real sembra avere la partita in mano, e invece a riaprirla ci pensano un paio di canestri veloci di Nunnally e James: Laso chiama time out a 1’39” dalla fine. Al rientro sbagliano da tre, in questo ordine, Campazzo, Brooks, Llull e Nunnally, prima che ancora Llull s’incaponisca, a dieci secondi dalla fine, in un improbabile tiro cadendo indietro contro una muraglia milanese. Nedovic ha l’opportunità di tirare per il pari, ma commette un errore di valutazione fatale: cerca il fallo da otto metri, si alza e tira da tre: l’infrazione non c’è, i tre punti nemmeno, dato che la palla va a finire oltre il tabellone e sotto il cubo dei cronometri di partita e azione. La partita di fatto termina qui, a 3″3 dal termine, su un 92-89 che viene confermato nella sostanza un paio di minuti dopo questa scena. Ora, per Milano, il Panathinaikos sarà crocevia cruciale.
REAL MADRID 92-89 OLIMPIA A|X ARMANI EXCHANGE MILANO 92-89 (19-33, 50-56, 74-75)
MADRID – Causeur 2, Randolph 13, Fernandez 9, Campazzo 7, Reyes 4, Ayon 11, Carroll 7, Tavares 9, Llull 14, Deck 2, Thompkins 9, Taylor 5. All. Laso
MILANO – Della Valle ne, James 35, Micov 8, Tarczewski 7, Nedovic 16, Kuzminskas 7, Cinciarini ne, Nunnally 16, Burns ne, Brooks, Jerrells, Omic. All. Pianigiani
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federico.rossini@oasport.it
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Credit: Ciamillo