- Annata d'oro per Fabio Quagliarella.
Fino a questo momento della stagione il centravanti classe
1983 ha realizzato ben
21 gol in
27 partite, stupendo tutti gli appassionati di calcio e prendendosi meritatamente la testa della classifica capocannonieri davanti a
Cristiano Ronaldo e Krzysztof
Piątek. Lo straordinario periodo di forma dell'attaccante dei
blucerchiati è stato notato anche dal ct dell'
Italia, Roberto
Mancini, che lo ha convocato per i due impegni contro
Finlandia e
Liechtenstein valide per le qualificazioni alla prossima edizione degli
Europei dell’anno prossimo.
Intervenuto ai microfoni di
Rai Sport, Quagliarella ha espresso tutta la sua gioia per essere stato convocato in Nazionale: “
Ho un’età in cui anche le emozioni, tra virgolette, le gestisci, quindi tutto molto bello, nel senso che mi fa molto piacere stare qua. Mi sa fra l’altro che sono il piu’ vecchio, poi sono tutti ragazzini, ma forti… Quindi per me è un piacere essere qui. Più passi il tempo e più pensi che non ci siano altre occasioni perché il tempo va avanti. Ed invece sto ancora cercando di ritagliarmi il mio spazio. Giampaolo ha detto che la Nazionale non è un contentino? Sono d’accordo col mio allenatore, ma credo che sia lo stesso pensiero del c.t.. Questa è la Nazionale, non c’è bisogno di dare premi. Mancini se chiama dei giocatori è perché pensa che possano dare una grande mano. Io sono assolutamente a disposizione. Essere chiamati è una bella soddisfazione. E’ normale che io navighi a vista, ed è giusto che sia così. Pronto per la Finlandia? Certo, se il ct mi dovesse chiamare in causa… Immobile? Non so se ci sia un ballottaggio pero’ siamo tanti attaccanti, siamo qui tutti a disposizione e sappiamo che può giocare chiunque. Siamo tutti sulla stessa barca. A Genova sto da favola: società, tifosi, squadra, città, mare, va tutto benissimo. Il mio futuro è la Samp: se non mi cacciano sto lì”.