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Sri Lanka, Pasqua di sangue: sei attentati coordinati fanno almeno 190 morti

Sono le chiese e gli hotel gli edifici a essere stati presi di mira da sei esplosioni in Sri Lanka. Una serie spaventosa di attentati coordinati che, al momento, hanno fatto 190 morti e hanno provocato oltre 500 feriti. Gli attentati sono arrivati proprio nel giorno di Pasqua, in un Paese dove i cattolici sono il 7,5%. Oggi, era il giorno della celebrazione della resurrezione e la scelta delle chiese, oltre agli alberghi, per realizzare questi attacchi coordinati non può che essere l’indizio di un gesto fatto su base etnica. In passato, almeno dal 2009, lo Sri Lanka deve affrontare i separatisti delle Tigri Tamil, che sono stati combattuti dal governo centrale.

Stando a quanto affermato, gli attentati sono stati organizzati da uno stesso gruppo con coordinazione e con un preciso disegno criminale.

Sri Lanka, dove ci sono stati gli attentati

Gli attentati hanno coinvolto tre chiese: Sant’Antonio a Colombo, la vecchia capitale del Paese, San Sebastiano a Negombo, a circa 30 chilometri dalla capitale, e una chiesa a Batticaloa, a 250 chilometri a est della capitale. Poi, sono stati colpite diverse strutture alberghiere. Tra queste lo Shangri-La Hotel, il Kingsbury Hotel e il Cinnamon Grand a Colombo.

Nel bilancio di 190 morti, in continuo aggiornamento, si contano almeno 35 vittime straniere. Per questo motivo, dunque, la Farnesina – il ministero degli Esteri italiano – sta cercando di mettersi in contatto con le autorità e con le forze dell’ordine dello Sri Lanka per capire se, tra i morti, ci sono anche nostri connazionali. Intanto, il Paese è nel caos, colpito da questa ennesima strage su base etnica. La Pasqua di sangue dello Sri Lanka, ancora una volta, nel 2019.

(Credit Image: © Xinhua via ZUMA Wire)

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