Pranzo e gita fuori porta per il giorno di Pasquetta
A Pasquetta, si sa, la gita fuori porta con tanto di picnic è quasi una tradizione. E, tempo permettendo, può rivelarsi una bella e rilassante scampagnata. Prima di tutto dobbiamo scegliere il luogo adatto, se siamo vicini al mare o alla montagna già è un punto a nostro favore. In questo caso ci basterà preparare il cestino e raggiungere la spiaggia o i boschi, il panorama farà il resto. Se invece abitiamo in città e preferiamo non usare l"auto, potremo scegliere un parco per sdraiarci e mangiare qualcosa. Il termine picnic, entrato nell"uso comune, deriva dal francese piquenique, termine composto dalle parole piquer, in italiano prendere, e nique, cosa di poco valore.E infatti non si deve pensare di fare piatti elaborati e neanche degni della stella Michelin, basterà qualcosa di semplice e gustoso. La parte più bella sarà mangiare insieme e passare una giornata rilassante, lontano dai problemi quotidiani. Quindi via libera a frittate con verdure e formaggi, insalate di riso, torte salate, tra le quali magari anche la famosa Pasqualina, con bietole, ricotta e uova sode. Se non vogliamo rinunciare alla pasta, anche quella fredda, arricchita con olive, pomodori e mozzarella, sarà perfetta. Per concludere il pranzo potremo sbizzarrirci con i dolci, torte fatte in casa e naturalmente la colomba, farcita o anche al naturale. In questi giorni poi non può certo mancare l"uovo che avremo aperto il giorno di Pasqua.Nel cestino da picnic, perfetto e classico quello in vimini stile country, non dimentichiamo di aggiungere una bella tovaglia colorata, un thermos con il caffè caldo e tutto l"occorrente per l"allestimento. Se tra gli invitati ci saranno dei bambini pensiamo anche a loro, portando un pallone o un frisbee, per farli divertire mentre gli adulti passeranno il pomeriggio a chiacchierare. img src=http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/21/1555850688-picnic-4067197-960-7202.jpg /