La rapina del canone Rai in bolletta
O gni tassa è odiosa, ma quella destinata a finanziare la Rai lo è particolarmente. E non per l'ovvio motivo che nessuno è mai felice di mettere mano al portafoglio, ma perché qui risulta debolissima e nei fatti inadeguata l'intera costruzione ideologica che pretende di giustificare l'imposizione fiscale: l'idea che lo Stato abbia il diritto di sottrarci una parte delle nostre risorse allo scopo di finanziare beni (detti «pubblici», nel gergo degli economisti) che altrimenti non esisterebbero.