Potrebbe essere il classico "cigno nero", cioè l"evento imprevedibile che cambia il corso della storia. Armando Siri, leghista, sottosegretario alle Infrastrutture, è stato infatti raggiunto ieri da un avviso di garanzia per corruzione (una presunta tangente di trentamila euro) nell"ambito di un"inchiesta sull"eolico in Sicilia finito in mano alla mafia del capo boss Matteo Messina Denaro. Il suo capo, il ministro Toninelli, gli ha tolto le deleghe e Di Maio ne chiede le dimissioni immediate. Ma Matteo Salvini non ne vuole sentire parlare... Читать дальше...