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GP USA F1 2019: Orari TV Sky e TV8, programma e diretta web


Continua la traversata nel continente americano e dopo il tiratissimo Gran Premio del Messico è tempo di tornare a gareggiare in una di quelle piste progettate per la Formula 1, il Circuito delle Americhe, dove questa domenica si disputerà il GP USA F1 2019.

GP USA F1 2019: ORARI TV

Il Gp degli USA F1 2019 sarà trasmesso interamente dalle reti Sky, in diretta per gli abbonati Sky Sport e in chiaro anche sul canale TV8.

Tuttavia potrete seguire la nostra diretta su CircusF1, dove avrete a disposizione tutti i tempi (Live Timing), il commento (scritto e in audio, grazie alla web radio LiveGp), le classifiche aggiornate minuto per minuto, le foto e molto altro.

VENERDI' 01 NOVEMBRE 2019
ORA ITALIANA   | Evento          | Diretta TV*     | Diretta Web 
17:00 - 18:30  | Prove Libere 1  | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE
21:00 - 22:30  | Prove Libere 2  | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE
* Prove Libere 1 e 2: nessuna differita su TV8

SABATO 02 NOVEMBRE 2019
ORA ITALIANA  | Evento           | Diretta TV*     | Diretta Web    
19:00 - 20:00 | Prove Libere 3   | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 
22:00 -       | Qualifiche       | SKY Sport F1 HD e TV8 | CircusF1 LIVE
* Prove Libere 3: nessuna differita su TV8

DOMENICA 03 NOVEMBRE 2019
ORA ITALIANA  |  Evento          | Diretta TV     | Diretta Web 
20:10 -       |  Gara            | SKY Sport F1 HD e TV8 | CircusF1 LIVE

GP USA F1 2019: LA DIRETTA WEB, GRAZIE AL NOSTRO LIVE

Anche quest’anno potrai seguire gratis e in tempo reale su CircusF1 la diretta di prove libere, qualifiche e gara con aggiornamenti in real time su ciò che avviene in pista e non solo.

GP USA F1 2019: IL CIRCUITO

Nome: Circuito delle Americhe
Località: Austin, Stati Uniti
Lunghezza: 5.513m
Numero di curve: 20
Giri: 56 con un totale di 308,405 km
Caratteristica: Un tracciato vero e proprio disegnato per la Formula 1 e con una partenza in salita molto caratteristica.
Primo GP: 2012
Podio 2018: 1° Kimi Raikkonen (FER), 2° Max Verstappen (RBR), 3° Lewis Hamilton (MER).

GP USA F1 2019: L’ASPETTO TECNICO

Quella americana è una pista da medio-alto carico aerodinamico, dove si alternano tratti molto guidati a rettilinei lunghissimi. Partendo dall’anteriore, si tende ad usare ali più cariche e sospensioni di media rigidezza per consentire una buona percorrenza nei lunghi curvoni e una buona reattività nei cambi di direzione. Discorso simile sul posteriore dove si usano alettoni carichi per migliorare l’aderenza in curva e sospensioni un po’ più morbide per ottimizzare la trazione.

Per quanto riguarda l’altezza da terra bisogna tenere conto che la prima curva è in cima ad una vera e propria collina, quindi le vetture saranno molto più alte di quelle viste in Messico.

GP USA F1 2019: LE SCELTE DI PIRELLI E DEI PILOTI

Così come in Messico, la Pirelli ha deciso di portare le mescole “nel mezzo”, cioè come quelle viste in Messico. I tecnici della Pirelli hanno quindi deciso di portare le mescole: C2 (Hard-Fascia Bianca), C3 (Medium-Fascia Gialla) e C4 (Soft-Fascia Rossa).

Un parametro importante che potrebbe mettere a dura prova le mescole costruite dalla casa italiana è quello delle Forze Laterali che sollecitano molto le gomme nei lunghi curvoni e un bilanciamento non corretto può causare grossi problemi alla vita della gomma oltre che ad una bassa aderenza. Di seguito riportiamo i set di gomme scelti dai vari piloti:

GP USA F1 2019: FRENI, I DATI BREMBO

Parlando di lunghi rettilinei è ovvio che alla fine ci saranno forti frenate e se il GP del Messico ha messo a dura prova gli impianti Brembo, anche la gara in terra a Stelle e Strisce non sarà una passeggiata. Delle 10 frenate presenti sulla pista, ben 6 hanno una decelerazione media di oltre 4g e 3 di queste sono classificate come ad elevato impegno per l’impianto frenante.

La più impegnativa di tutte però è quella che precede curva 1, dove i piloti arrivano con una velocità di 320km/h e in 140 metri frenando per quasi 3 secondi, devono scendere sotto i 90km/h necessari ad affrontare questa curva. La forza impressa sul pedale del freno è di 115 kg e la decelerazione tocca i 4,7g

Altre frenate impegnative sono quelle di curva 11 e curva 12.

GP USA F1 2019: ALBO D’ORO*

Maggior numero di Vittorie per pilota: Lewis Hamilton (6)
Maggior numero di Vittorie per team: Lotus (10)
Maggior numero di Pole-Position per pilota: Ayrton Senna (5)
Maggior numero di Pole-Position per team: Lotus (10)
Maggior numero di Podi per pilota: Lewis Hamilton, Michael Schumacher (7)
Maggior numero di Podi per team: Ferrari (25)

(*) Le statistiche riguardano il Gran Premio degli Stati Uniti che si è disputato sui tracciati di: Sebring (1959); Riverside (1960); Watkins Glen (1961-1975); Dallas (1984); Detroit (1985-1988); Phoenix (1989-1991); Indianapolis (2000-2007) e Austin (2012-…)

GP USA F1 2019: LE ASPETTATIVE DEL WEEK-END

Vince ancora la Mercedes e Lewis Hamilton si presenta in una delle sue piste preferite con il secondo match-ball (forse quello definitivo) per archiviare la pratica 6° titolo mondiale, Valtteri Bottas ormai con pochissime speranze, deve soltanto difendere il suo secondo posto per confermare il dominio Mercedes di quest’anno. La Ferrari ancora una volta ha buttato alle ortiche un’occasione d’oro, dove una grande prestazione dei piloti non è bastata per portare a casa una vittoria sfumata a causa di un muretto box un po’ distratto. In America non sarà facile per le Rosse di Maranello e se Leclerc vuole il secondo posto nel mondiale deve recuperare urgentemente punti al finlandese. Il grande sconfitto del Messico è però Max Verstappen che ha pagato caro la sua strafottenza in conferenza stampa e delle manovre azzardate in partenza che lo hanno fatto chiudere al 6° posto, rifarsi ad Austin non sarà facile.

Concludiamo la nostra introduzione al Gran Premio di XXXXX con la Pole-Position dello scorso anno realizzata da Lewis Hamilton, che lo scorso hanno ha realizzato un giro “monstre” al volante della sua W09.

GP USA F1 2019: La matematica mondiale

Come detto sopra, in America, con molta probabilità, Lewis Hamilton diventerà campione del mondo per la 6° volta in carriera e Valtteri Bottas può soltanto sperare di rimandare la festa dell’inglese compagno di box. Esistono 2 combinazioni possibili, ma Bottas deve recuperare almeno 23 punti per restare in corsa, per cui:

Valtteri Bottas 1°+ giro veloce: Lewis Hamilton 9° o peggio;

Valtteri Bottas 1°: Lewis Hamilton 9° o peggio, ma senza giro veloce.

Concludiamo la nostra introduzione al Gran Premio degli USA con la Pole-Position dello scorso anno realizzata da Lewis Hamilton.

GP USA F1 2019: LA POLE POSITION DEL 2018

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Gp USA F1 2019 – LE FOTO

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