Così il web restituisce al centenario l'albero che la Raggi gli ha tolto
Il segreto di Umberto Scipioni è l'ottimismo. La capacità di sorridere dei guai gli ha permesso di veleggiare leggero fino a un traguardo eccezionale: 101 anni. Il buonumore non lo ha abbandonato neppure quando ha scoperto che l'alberello piantumato in suo onore dall'amministrazione grillina era scomparso nel giro di pochi mesi. L'accaduto lo ha colto di sorpresa il giorno che è andato a villa Gordiani a visitare l'arbusto. Erano giorni di vento forte e lui si voleva accertare che non fosse venuto giù. Immaginate la desolazione che deve aver provato una volta arrivato sul posto. "Certo - ammette - quando non ho più trovato quella pianticella non ci sono rimasto bene, non riuscivo a capire che fine avesse fatto, però le cose importanti della vita sono altre".Il giallo della scomparsa della pianta donata al centenario viene sciolto qualche ora dopo. Dal Comune rivelano il pasticcio e promettono che rimedieranno. "Ci hanno spiegato che quella è una zona archeologica - ricorda Giuliano - e che quindi lì l'albero non poteva più stare, ma ci hanno anche promesso che ne avrebbero piantata una nuova". La telefonata si chiude con un: "La richiamiamo noi". E da allora è passato più di un anno. "Che sciatteria, che approssimazione e che delusione" pensa la famiglia Scipioni. Il signor Umberto è l'unico a crederci ancora. Aspetta, aspetta ma non succede nulla. Così alla fine perde anche lui le speranze. Certo non poteva immaginare che, tramite il passaparola, la sua storia sarebbe arrivata a Luca Laurenti, rappresentante della pagina Facebook Riprendiamoci Roma. E non poteva neppure sapere che gli 80mila utenti che la seguono sarebbero scesi in campo per lui. Così, ieri, è andata in scena una seconda piantumazione. Stavolta su iniziativa e a spese dei cittadini. "Ho parlato con l'assessore all'ambiente e con il servizio giardini del II Municipio, sono stati tutti molto disponibili e in poche ore ho ottenuto il nullaosta", racconta Laurenti. L'ulivo è stato posizionato in una bella aiuola in piazza di Santa Costanza, alla presenza di Umberto, della sua famiglia e degli amici di Riprendiamoci Roma."É stata una giornata particolare, mi sono emozionato nel vedere tutta quella gente lì per me, mi hanno fatto tanti complimenti, tutti si volevano fare una foto con me", racconta il centenario. Insomma, il "torto" subito dall'anziano è stato riparato. Anche se il Comune non l'ha presa bene e ha tentato di evitare la gaffe con una manovra all'ultimo minuto. "Quando abbiamo chiamato l'ufficio cerimoniale del sindaco per avvisare che ci sarebbe stata la piantumazione - ripercorre Giuliano - ci hanno detto di lasciare perdere e che ne avrebbero piantata una loro subito". "Ovviamente - prosegue - abbiamo rifiutato, dopo che in così tanti si sono mobilitati per noi, proprio non ce la siamo sentita di fare diversamente". "L'episodio del signor Umberto - denuncia Laurenti - è emblematico di come si comporta l'amministrazione che non mantiene le promesse e abbadnona tutto ciò che crea".