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Deborah Da Rold cerca il tiro perfetto ai Mondiali in Thailandia

È partita l’operazione Mondiale per Deborah Da Rold. La tiratrice bellunese classe 1988, nella vita avvocato, si è imbarcata mercoledì sera alla volta della Thailandia, per raggiungere Pattaya, dove da oggi a sabato prossimo si svolgeranno i Campionati del Mondo di tiro dinamico sportivo. Una disciplina riconosciuta dal Coni dove velocità e precisione devono coesistere per permettere all’atleta di colpire nel minor tempo possibile bersagli fissi o mobili, cartacei e metallici, disseminati a diverse distanze lungo il percorso di gara, cercando di realizzare il maggior numero di punti.

Partita dall’aeroporto di Milano, dopo aver fatto scalo a Dubai e Bangkok, Deborah da venerdì è sul luogo della gara.

«All’arrivo abbiamo fatto i controlli di rito: armi, attrezzatura, abbigliamento, e via dicendo», racconta, con una palpabile emozione data dall’avvicinarsi dell’evento, mista alla determinazione utile per ben figurarvi. «Ieri c’è stata la cerimonia inaugurale, tipo quella delle Olimpiadi, con la sfilata delle varie nazioni e uno spettacolo d’apertura organizzato dal Paese ospitante».

Quindi, da oggi a venerdì, largo alle competizioni. «Sono 30 esercizi complessivi», spiega l’atleta, «6 per ognuna delle 5 giornate di gara, con una di riposo che capita random a seconda della turnazione organizzata dalla federazione. Io sarò impegnata nella mia categoria di appartenenza, la production optic, sia a livello individuale che con la squadra femminile. Poi il sabato ci saranno gli shoot off la mattina e la sera la cena di gala con le premiazioni». Lì verranno proclamati i campioni del mondo delle varie classi. Domenica 4 dicembre, infine, il rientro verso l’Italia.

Deborah arriva all’appuntamento iridato da vicecampionessa italiana e medaglia d’oro al Memorial Mario Riillo. In base ai risultati e ai meriti conseguiti sul campo, si è classificata per la manifestazione e guadagnata la convocazione nella nazionale italiana femminile di categoria. Questo dopo varie gare di qualificazione ed un lungo percorso di preparazione sportiva negli ultimi due anni.

«Questa competizione doveva svolgersi nel 2020», sottolinea la tiratrice, «ma è stata rinviata per via del Covid. Di solito ci sono un anno di riposo, un anno gli Europei e un anno i Mondiali. Questi ultimi non vengono disputati da 5 anni. Quindi è un evento importante, proprio perché è il primo ufficiale di ripresa post pandemia».

Viene da sé che una chiamata così particolare porti con sé grandi aspettative. Quali sono quelle di Deborah? «Sicuramente è emozionante parteciparvi. C’è tutto il mondo che compete, ma l’obiettivo è senza ombra di dubbio tornare con il miglior risultato possibile, quindi con una medaglia, sia nella gara a squadre, sia nell’individuale».

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