Si è spento il sorriso di Isabella Bomben: era la coordinatrice di una cooperativa che si occupa di bambini con autismo
PORDENONE. Una vita segnata dalla malattia, 17 anni tra alti e bassi in una battaglia che ha affrontato sempre con fiducia, ma soprattutto segnata dalla forza del suo sorriso e dalla positività verso la vita.
Isabella Bomben, 52 anni, se ne è andata lasciando ai propri cari un’onda di affetto e stima, da parte di chi l’ha conosciuta, che aiuta chi resta ad affrontare il momento.
Lascia gli amati figli Andreas e Margherita, la mamma Maria, il fratello Ferruccio, la cognata Daniela Mannu e tantissime persone – parenti e amici – che l’hanno amata. «Era una forza – la ricorda il fratello –. Dopo le scuole superiori a Pordenone aveva frequentato l’università, Scienze dell’Educazione, a Bologna, dove era rimasta e aveva costruito la sua vita».
Una vita con radici profonde nel sociale – era coordinatrice di una cooperativa che si occupa di bambini con autismo –, si è sempre presa cura di persone svantaggiate, lavorando fino alla fine.
«Mia sorella era bravissima nelle relazioni. Negli ultimi giorni, nella sua casa a Castelmaggiore, tanti sono arrivi partendo anche di notte per darle l’ultimo saluto».
Anche se viveva in Emilia Romagna, le radici pordenonesi erano profonde: sia per la presenza della famiglia, sia perché trascorreva le estati a Bibione «dove aveva creato tante amicizie bellissime con persone che vivono in altre regioni e che anche in queste ore ci hanno fatto sentire il loro affetto» ringrazia Ferruccio Bomben.
Il funerale di Isabella sarà celebrato venerdì 12 gennaio, alle 15, nella parrocchiale di Castelmaggiore. Giovedì 11 gennaio, alle 18, sarà celebrato il rosario nella chiesa di San Giorgio a Pordenone.