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Gorizia, ecco come cambia l’ingresso alla città da via Aquileia

GORIZIA Ai tempi, la rotatoria che si affaccia su piazzale Divisione Mantova fu realizzata “in economia”. Con cordoli in gomma, fissati a terra con le viti.

Il risultato, all’epoca, fu anche gradevole esteticamente ma, vuoi per il tempo che passa e che fa invecchiare repentinamente gli interventi provvisori, vuoi perché la Capitale europea della cultura è davvero dietro l’angolo, si è deciso di rimodulare e migliorare l’ingresso in città da via Aquileia.

Perché, sino a prova contraria, parliamo pur sempre dell’accesso in città per chi proviene da Udine, da Cormòns e dei paesi della fascia immediatamente confinante con il capoluogo isontino.

La tempistica e il risultato finale

I tempi, per la verità, si sono allungati. A dismisura. Il maltempo non ha dato sicuramente una mano, così come l’esplosione dei costi delle materie prime. Tant’è che molti cittadini, contattando la nostra redazione, continuano a puntare il dito su quel “cantiere infinito”, ma il risultato finale che comincia a intravvedersi appare, esteticamente, appagante. Quantomeno, adesso ci sono cordoli “veri”, in cemento, fissi e non possono essere più spostati a causa dell’impatto delle ruote dei veicoli di automobilisti un po’ sbadati. L’ingresso appare più ordinato come è giusto che sia in una città che si accinge ad essere meta di arrivi, a frotte, di turisti e visitatori per gli eventi della Capitale. Certo, se i cantieri a Gorizia fossero più veloci, tutti sarebbero più contenti.

Le ciclabili sui marciapiedi

L’intervento nell’area di piazzale Divisione Mantova, alle porte della città, ha fornito l’occasione propizia anche per realizzare nuovi tracciati ciclabili. Si sa che, in città, non esiste ancora una rete organica e la sfida, assolutamente da vincere, è quella di andare a collegare tratti e monconi di ciclopiste che, molte volte, si interrompono sul più bello, costringendo il povero ciclista a pedalare (e rischiare) sulle carreggiate in mezzo al traffico.

Una vecchia storia che il Biciplan, quando mai approderà in Consiglio comunale, potrà finalmente risolvere. Sempre nell’ambito del medesimo intervento, sono state allestite delle capienti aiuole che, sino a qualche tempo fa, erano aiuole tristemente vuote. O meglio: apparivano con dei meri “separatori di carreggiata” fra l’asse dove scorre il traffico a motore e il percorso ciclo-pedonale da poco realizzato. Ciò dava un senso di provvisorietà.

Le nuove aiuole e la “nizza austriaca”

Da qualche tempo, oltre al terriccio, sono stati piantumati i fiori e il colpo d’occhio in entrata alla città, da via Aquileia, è già cambiato anche se le cose miglioreranno ancor di più con la loro crescita. «Si è proceduto - dettaglia Francesco Del Sordi, assessore comunale all’Ambiente - al posizionamento di piante ornamentali per dare un tocco di verde e di colore alla strada. Spero che i goriziani apprezzino questa scelta che è parte integrante del progetto di realizzazione dei percorsi ciclo-pedonali alle porte della città».

Non è un mistero che, in vista della Capitale europea della cultura, il Comune voglia potenziare la presenza di fiori e piante in città, soprattutto lungo corso Italia, andando a riecheggiare la “Nizza austriaca” dei tempi che furono.

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