Grado, varate le 8 zone residenziali con limite di velocità a 30 km orari
GRADO Un’ampia zona residenziale, dove le velocità sono limitate e in cui le priorità diventano la sicurezza dei pedoni e l’ambiente. È questo il modello di Grado dove sono state individuate le “Zone residenziali” del territorio comunale, il tutto in sintonia con il Piano della mobilità sostenibile (Pums). Quest’ultimo ancora un documento approvato dal Consiglio comunale nel 2020 durante l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Dario Raugna.
Ma qual è il passaggio nuovo? L’ordinanza dirigenziale emessa dal comandante della Polizia locale Mario Bressan, con la quale vengono individuate le “Zone residenziali a traffico limitato” (Ztm).
Si tratta di otto zone residenziali nelle quali dovranno essere rispettate particolari regole di circolazione, a protezione dei pedoni e dell’ambiente, con il limite di velocità generalizzato a 30 chilometri orari e dove possono essere posti in opera, anche in serie, dossi artificiali che dovranno essere presegnalati e con anche la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati.
La tipologia dell’attraversamento rialzato, stando alle indicazioni, è da preferirsi per assicurare la continuità dei marciapiedi lungo le strade di distribuzione urbana e per sottolineare, nel contempo, l’accesso alle Zone a traffico residenziale.
Il Pums precisa che in generale le zone residenziali sono quelle dove si intende scoraggiare il traffico di attraversamento urbano e disciplinare il traffico locale per riqualificare la strada come luogo non solo deputato alla circolazione e alla sosta dei veicoli, ma anche per consentirne un uso sociale.
A questo proposito c’è da ricordare che era già stata ventilata ancora un paio d’anni fa anche la possibilità di sistemare delle indicazioni di avviso agli ingressi di determinate vie (di solito quelle meno frequentate e corte) per avvisare tutti quelli che vi dovessero transitare che, lungo le stesse, ci possono essere dei bambini che giocano in strada. Tutto pressoché deciso ma non si sa perché le tabelle di avviso non sono mai state ordinate. E da ricordare c’è ancora il fatto che sempre dal 2020 sono già stati istituiti in alcune zone i limiti a 30 chilometri orari, limiti che in tanti, purtroppo, non rispettano.
A ogni buon conto il Piano della mobilità sostenibile precisa che è necessario garantire la sicurezza degli utenti deboli anche stabilendo, se necessario, l’abbassamento del limite di velocità sotto i 30 chilometri orari.
Sono come detto otto le zone interessate (per ognuna nell’ordinanza sono indicati gli esatti confini): la Colmata, il Centro, la Schiusa, Città Giardino Nord e Città Giardino Sud, Valle Goppion, Pineta Nord e Pineta Sud.
In poche parole, tranne le frazioni agricole di Fossalon e Boscat, per la quasi totalità (sono escluse le vie di scorrimento e qualche altra piccola zona) Grado diventa una realtà a 30 chilometri orari. Del resto l’isola è stata fra le prime a istituire questo limite in certe zone e ora viene completata l’opera. E così con l’atto appena pubblicato che, di fatto, va ad attuare il Piano urbano della mobilità sostenibile, il comandante della Polizia locale Bressan ordina al servizio manutenzioni del Comune la posa della relativa segnaletica stradale. E le indicazioni diventano operative, si attende solo la “scopertura” della cartellonistica.