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Fiamme e fumo dal capannone, paura a Ronchi a ridosso dell’aeroporto regionale: ecco cos’è successo

RONCHI. Almeno una decina di esplosioni. Quindi le fiamme. E la densa colonna di fumo, visibile anche a diversi chilometri di distanza. Un furioso incendio è divampato ieri poco dopo le 17 nella zona artigianale di Ronchi, a ridosso dell’aeroporto regionale. La dinamica è ancora al vaglio della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco, ma - stando alle prime ricostruzioni - il rogo dovrebbe essersi originato da un furgone che era stato appena parcheggiato in un capannone, lungo via Joze Srebernic, di proprietà della Sioss, la notissima azienda che, in tutta Italia, si occupa di segnaletica, sia orizzontale che verticale. Dal surriscaldamento del mezzo, complici le alte temperature di ieri, si è passati così alle prime fiamme, che hanno trovato poi facile esca nei fusti di solventi e vernici che si trovavano al suo interno. Materiale altamente infiammabile. Non ci si è accorti evidentemente subito di quanto stava accadendo. Quando sono stati chiamati i soccorsi, l’incendio si era già propagato verso un altro mezzo parcheggiato vicino e poi in altre zone dell’edificio, specie verso la copertura che, stando alle prime informazioni, conterrebbe pure delle parti in amianto.

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Lo scoppio dei contenitori si è sentito nitidamente nelle aziende vicine e la densa e altissima colonna di fumo nero ha tenuto banco, con grande preoccupazione di residenti della zona e abitanti dei comuni limitrofi, per parecchio tempo. Interessata anche una carpenteria che si trova poco distante. Non ci sono state ripercussioni sul traffico aereo. Nessun volo è stato cancellato né ritardato. È stato un calore infernale quello che hanno dovuto affrontare i Vigili del fuoco accorsi sul posto con diversi mezzi e molti uomini, provenienti dai vari distaccamenti del Comando provinciale di Gorizia. Impegnate la squadra e l’autobotte del Distaccamento di Monfalcone, una squadra e l’autobotte del Nucleo provinciale Nbcr, il capoturno e il funzionario di guardia della sede centrale di Gorizia e un’autobotte del vicino Distaccamento aeroportuale di Ronchi.

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Fortunatamente non si registra alcun ferito, ma i danni appaiono ingenti. La zona artigianale, dove operano diverse decine di aziende con oltre duemila addetti, è stata resa off limits dagli agenti della Polstrada e della Polizia locale di Ronchi. Sul posto anche il sindaco.

«Purtroppo – ha confermato Mauro Benvenuto – si è verificato un grave incendio nella nostra zona artigianale. Siamo sollevati nel poter comunicare che, fortunatamente, non ci sono stati feriti. Le squadre dei Vigili del fuoco sono prontamente intervenute e hanno lavorato duramente per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Desidero ringraziare di cuore i nostri pompieri per il loro rapido e coraggioso intervento».

Il primo cittadino ha comunicato anche che non ci sarà necessità di un’ordinanza per la tutela della salute pubblica volta a evitare eventuali intossicazioni da polveri da combustione, che, va detto, non hanno superato i livelli di guardia. Le indagini delle prossime ore consentiranno di stabilire con esattezza la causa dell’incendio. Anche se non paiono esserci dubbi che ad innescarlo sia stato quel furgone appena rientrato da alcuni lavori svolti sulle strade.

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