Socialisti e Podemos già si sfilano. No a un nuovo governo di Rajoy
È una vittoria fragile quella che ieri ha conquistato Mariano Rajoy in Spagna. Un risultato, quello uscito dalle urne, che non assicura la governabilità del Paese, tanto più che quest'oggi il Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe) di Pedro Sanchez, seconda formazione politica alle elezioni, ha annunciato che non appoggerà il premier uscente.Con 90 seggi conquistati, il partito ha comunque portato a casa il risultato peggiore dalla fine della dittatura di Francisco Franco, perdendone venti rispetto alle ultime elezioni. Un risultato definito "accettabile" e comunque sufficiente a conferma il "no" all'investitura di Rajoy.A sbarrare la strada a un governo dei Popolari non c'è soltanto Sanchez. Anche Pablo Iglesias, leader di Podemos, non vede di buon occhio un esecutivo di questo tipo. In un quadro politico frammentario, è invece pronto a un giro di consultazioni per verificare la possibilità di accordi.