Rifiuti, appalti agli amici: raffica di politici arrestati a Caserta
Sindaci ed ex sindaci del Casertano, funzionari pubblici, il presidente di un consorzio e noti imprenditori. Fanno tutti parte di un "sistema" consolidato che assegnava appalti milionari del settore rifiuti a imprese "amiche" in cambio di denaro o appoggi. Questa accusa ha portato in carcere il presidente della provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo, diversi sindaci dei Comuni casertani e un comandante della polizia municipale.Una serie di "utilità" in cambio di assegnazioni di appalti milionari nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Secondo la Guardia di Finanza, che ha seguito l'indagine, questo "sistema criminale diffuso" avrebbe ottenuto l'assunzione di amici e parenti, oltre a buoni benzina, auto di lusso e altri regali, in cambio dell'assegnazione degli appalti a una ditta della zona che si occupa di smaltimento rifiuti, il "Gruppo Termotetti". Ad essere finiti in manette insieme a Di Costanzo ci sono l'attuale primo cittadino di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello (Pd), l'ex primo cittadino di Casagiove, Elpidio Russo, il comandante della polizia municipale di Alvignano con l'assessore all'Ambiente e il presidente del Consorzio di bonifica Sannio Alifano, Pietro Andrea Cappella. Tre i sindaci raggiunti da misure restrittive, tra cui quello di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello. Le accuse sono pesantissime: si va dall'associazione a delinquere alla corruzione, alla turbata libertà di incanti.