Si apre il corso Operare embedded in aree di crisi
Dal 24 al 28 ottobre all'Aquila si svolgerà la quarta edizione del corso “Operare Embedded in Aree di crisi” per giornalisti, operatori della comunicazione e membri di Ong. Cinque giornate, una di aula e quattro di pratica sul campo tese a simulare l’attività in zona operativa. La caratteristica del corso è infatti quella di mettere la pratica davanti alla teoria (pure importante) nella convinzione che soltanto sperimentando si possa comprendere e valutare concretamente opportunità e limiti dell’operare "embedded" al seguito delle Forze Armate.Il corso - promosso dal Centro studi Roma 3000 in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa e lo Stato Maggiore dell'Esercito - si svolgerà presso la caserma del 9° Reggimento della Brigata alpina Taurinense dell’Aquila. Nel corso delle cinque giornate i partecipanti al corso potranno confrontarsi con l’esperienza maturata da giornalisti e fotoreporter professionisti, dagli addetti alla pubblica informazione della Difesa e dagli alpini della Taurinense, già impegnati attivamente in tanti teatri operativi dal Kosovo all’Afghanistan. Tra i partecipanti, anche Gabriele Orlini, fotoreporter de Gli Occhi della Guerra e de ilGiornale.it.[[gallery 1320641]]L’opportunità di operare al fianco delle Forze Armate impegnate nelle aree di crisi rende necessaria la conoscenza di regole e modi operativi specifici con l’obiettivo di indicare le modalità migliori per realizzare il proprio lavoro in aree di crisi e di interagire nel modo più corretto con le Forze Armate impiegate nel teatro di riferimento confrontandosi concretamente con le difficoltà logistico-operative connaturate alle operazioni in zone di guerra.Docenti del corso saranno Pino Scaccia, storico reporter della Rai, giornalista e scrittore, esperto di geopolitica e di attività in zone di crisi; Monia Savioli, giornalista professionista con una predilezione per i viaggi e la divisa, quella dell'Esercito di cui fa parte come ufficiale della Riserva Selezionata; Pier Paolo Cito, fotoreporter di fama internazionale collaboratore delle più importanti testate internazionali per le quali ha coperto i conflitti degli ultimi anni; Alessandro Conte, Presidente Centro Studi Roma 3000, giornalista e documentarista, esperto di telecomunicazioni e nuovi media, e Edoardo Mattiello, giurista e formatore per l'approntamento di strategie di sicurezza e l'apprendimento di tecniche di difesa personale per soggetti a rischio.La giornata in aula offrirà un inquadramento generale offerto dal confronto con i professionisti, attraverso l’analisi delle esperienze maturate sul campo, i consigli e le modalità operative indotte dagli scenari di crisi. Un capitolo importante riguarderà il rapporto fra militari e mezzi di informazione e i passaggi obbligati per l’accreditamento e quindi l’immissione come giornalisti e fotoreporter in teatro operativo. Le sessioni successive saranno dedicate all’attività svolta a fianco della Forza Armata, dalle tecniche di primo soccorso, alla sistemazione all’interno dei veicoli, dal movimento a seguito della pattuglia, l’interazione con le popolazioni locali, ad esercitazioni di vario tipo come attivazioni, attraversamento nei centri abitati, attività di elimbarco e sbarco.Che cos'è il centro Studi Roma 3000Il centro Studi Roma 3000 è un centro di studio, ricerca e sperimentazione che opera nell’ambito delle politiche sociali, economiche, educative e culturali, con l’obiettivo di studiare il contesto socio economico culturale nazionale per promuovere ai cittadini e alle istituzioni nuovi percorsi di sviluppo sostenibile del paese. Svolge le sue attività grazie alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri per lo sviluppo dei propri studi e ricerche e collabora con enti statali e con soggetti privati per studi, ricerche e percorsi di formazione.