Atletica russa fuori da Rio 2016: “Funerale dell’atletica”

Da questo momento, per le Olimpiadi sarà tutta un’altra attesa: il Tribunale Arbitrale dello Sport ha escluso dai Giochi di Rio 2016 l’intera spedizione russa di atletica, 68 atleti, rigettando il loro ricorso dopo la sospensione subita dalla Iaaf a seguito della positività riscontrata nel novembre scorso. Il Tas ha quindi confermato la sentenza Iaaf in base al principio secondo il quale “non possono partecipare ai Giochi atleti appartenenti ad una Federazione nazionale sospesa” escludendo in toto la squadra sovietica, che intanto ha dovuto rimandare la cerimonia della partenza prevista per domani al Cremlino. E il verdetto di oggi avrà di certo ripercussioni su quello atteso per domenica da parte del Cio, che si pronuncerà su una possibile esclusione da Rio 2016 dell’intera Russia e che due giorni fa aveva deciso di prendere tempo proprio per poter esaminare la sentenza odierna del Tas. REAZIONI DAL MONDO. Il Ministro dello Sport di Mosca Vitali Mutko ha già annunciato l’immediato ricorso russo, parlando di “sentenza politicizzata” pur ammettendo “la gravità di un precedente così rilevante con la responsabilità collettiva”, mentre il presidente della FederAtletica russo ha assicurato che si farà tutto il possibile per mandare la squadra ai Giochi di Rio 2016. E dalla pista la dichiarazione più importante e pesante è arrivata dal volto dell’atletica russa, la Zarina Yelena Isimbayeva due volte medaglia d’oro olimpica, che ha commentato con “Grazie per questo funerale dell’atletica”, definendo “pseudo-medaglie” quelle che verranno assegnate a Rio 2016. E mentre il presidente della Iaaf, l’ex mezzofondista inglese Sebastian Coe, esprime la sua soddisfazione per questo nuovo tassello nella lotta al doping nell’atletica, il presidente del Comitato Olimpico della Repubblica Ceca già parla di sentenza inaccettabile e ingiusta. Meno 15 giorni a Rio 2016: di certo, non è finita qui. E non abbiamo ancora visto nulla.

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