La pallanuoto resta affare azzurro: bronzo al Settebello, argento per il Setterosa

Partiamo da un dato molto semplice: a Rio l’Italia della pallanuoto è stata l’unica nazione a portare entrambe le squadre, maschile e femminile, tra le prime quattro del mondo. Un dato rassicurante per una delle scuole più prestigiose di questo sport, che ancora esprime, almeno in campo maschile, uno dei campionati nazionali più competitivi del mondo, nonostante (o grazie a, come preferite) la massiccia presenza di campioni provenienti da ogni angolo del pianeta. E forse è proprio la “Scuola” di pallanuoto ad essere il nostro punto di forza. Lo si è visto anche a Rio: i successi di Settebello e Setterosa sono stati sopratutto ispirati dai due coach, Alessandro Campagna per gli uomini e Fabio Conti per le donne, autentici maestri di questo bellissimo sport, che hanno saputo lavorare sull’aspetto mentale delle proprie squadre prima ancora che sulla tecnica e sulla tattica, portando i loro rispettivi eptetti fino alla semifinale nonostante la qualificazione colta soltanto ai tornei preolimpici. Il Setterosa ha convinto di più: dopo una prima fase immacolata, con tre vittorie su tre partite, Roberta Bianconi e compagne si sono liberate della Cina ai quarti di finale prima della travolgente vittoria sulla Russia in semifinale. La pallanuoto femminile azzurra ritrovava così una finale olimpica 12 anni dopo il grandioso oro di Atene( il capitano Tania di Mario unica atleta presente già allora): lì però la corsa delle azzurre si interrompeva contro gli Stati Uniti, già oro a Londra e campionesse del mondo in carica. Troppo forti le americane, che hanno vinto l’ultimo atto con un netto 15-5, ma piena soddisfazione per il gruppo di Conti per un argento che conferma il bronzo dei Mondiali di Kazan dello scorso anno. Ed è stato bronzo anche per il Settebello, che si conferma tra le grandi del mondo dopo l’argento di Londra e il quarto posto degli scorsi Mondiali di pallanuoto. Il percorso della squadra di Campagna è stato più accidentato: l’Italia ha chiuso il girone iniziale con 3 vittorie e 2 sconfitte, peraltro giunte quando il Settebello aveva già la qualificazione in tasca, per poi battere la Grecia nei quarti. In semifinale, come per il Setterosa, la sfida contro i migliori del mondo è stata però fatale: Italia dominata dalla Serbia, poi oro, molto più di quanto dica il 10-8 finale. Tempesti e compagni però sono stati bravi a non crollare e a tornare concentrati in vasca per la sfida, valevole per il bronzo, contro il Montenegro: 12-10 all’ultima sirena e azzurri sul podio olimpico per la quarta volta nelle ultime sette edizioni.

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