Crema, il racconto di Guglielmo: «Il sequestratore ci diceva che dovevamo morire»

Il bus incendiato
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«Continuava a bestemmiare e a insultare Salvini e Di Maio. Ci ha detto che migliaia di bambini morivano nel Mediterraneo, e noi dovevamo fare la stessa fine». È di una completezza e lucidità disarmante, il resoconto di Guglielmo, 12 anni, uno degli alunni sequestrati a bordo dell’autobus dirottato lungo la Paullese. Alle nostre telecamere, il piccolo ha raccontato le fasi del sequestro e del tentativo di raggiungere Linate da parte dell’uomo, per fare una strage.

Dai primi racconti dell’autista, che devono ancora essere vagliati, sembra che la sua intenzione fosse quella di arrivare a Linate e di volare in Senegal con un aereo. «Se non fossero intervenuti i carabinieri nessuno si sarebbe fatto male», e la benzina e le fascette sarebbero servite, secondo la sua versione, «a tenere buoni i bambini». Ha anche ammesso di aver girato un video, caricato su Youtube «e inviato in Senegal a familiari e amici», in cui avrebbe affermato di voler «punire l’Europa per le politiche sui migranti» e di «non poterne più di vedere i bambini sbranati dagli squali».

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