Game of Thrones: cosa ci dicono i look
Niente è casuale in Game of Thrones, men che meno i look. Stagione dopo stagione i costumi, disegnati da Michele Clapton, hanno seguito l’evolversi dei personaggi sottolineando caratteristiche e tratti salienti di ognuno, marcandone l’evoluzione. L’altra ipotesi è che la moda a Westeros sia parecchio capricciosa e volubile.
Alcuni cambi di look sono semioticamente inequivocabili. I guardaroba di Sansa e Daenerys non lasciano dubbi sul fatto che accompagnino le loro rispettive transizioni dall’innocenza alla determinazione e, talvolta, spietatezza. Così come le armature gioiello di Cersei ci dicono qualcosa sul suo stato interiore. Siamo d’accordo che la Lunga Notte abbia portato con sé l’esigenza di abiti più pesanti e, magari, cupi, ma se confrontiamo i look della piccola Sansa della prima stagione con la Lady di Winterfell dell’ottava il cambiamento è radicale. Lo stesso vale per Daenerys e tutte le sue trasformazioni: da merce di scambio nelle mani del fratello Viserys, a prigioniera, a Khaleesi, a Madre dei draghi, a conquistatrice, di nuovo a prigioniera fino ad autoproclamata regina dei Sette Regni e, non dimentichiamocelo, amante di Jon Snow.
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Una linea di gioielli ispirata a Game of ThronesLa simbologia legata alle casate
In un mondo in cui i diritti di nascita contano parecchio la simbologia attribuita agli abiti è tutt’altro che secondaria: al netto di lupi, draghi, leoni, e tutti gli animali-feticcio delle varie casate, cosa un personaggio si permetta o non si permetta di indossare dice molto sulla sua condizione e sulle sue eventuali aspirazioni. Più la casata di appartenenza è ricca e potente, più gli abiti saranno decorati e opulenti, più si è in disgrazia, più gli abiti saranno basici. In teoria. Daenerys nella sesta stagione, anche in catene, non rinuncia a collane e bracciali raffiguranti i suoi draghi e questo la dice lunga sulla sua determinazione e sul suo sentirsi regina a prescindere dalle circostanze. Durante le nozze con Tyrion sull’abito di Sansa sono ricamati dei pesci, animali simbolo della famiglia della madre Catelyn Tully. Probabilmente un modo sottile per ribadire che lei una Lannister non si è mai sentita senza sbandierare un lupo (simbolo degli Stark), meno femminile e sicuramente troppo evidente.
Lupo che la stessa Sansa regalerà prima a Jon e poi a Theon, purtroppo già morto. Tutti gli Stark indossano un mantello di lupo sopra i vestiti: e quando Jon fa ritorno a Grande Inverno dopo aver abbandonato il Castello Nero Sansa gliene regala uno cucito da lei. Adesso che sa di essere un Targaryen vedremo cambiare qualcosa nel suo look? Lascerà il mantello da lupo per una corazza decorata per ricordare un drago? Jon di trasformazioni ne ha vissute parecchie: bastardo di Ned Stark, Guardiano della Notte e Bruto, dove i suoi costumi, come quelli che dei suoi compagni, la stessa Michele Clapton ha dichiarato essere stati realizzati a partire da tappeti Ikea. Da quando è stato proclamato Re del Nord si veste come un cavaliere, ma senza particolari colpi di testa. Cambierà qualcosa in queste ultime due puntate?
Sempre più guerriere, sempre meno Lady
Il cambiamento è stato lento ma, stagione dopo stagione, le donne di Game of Thrones hanno sostituito colori chiari e abiti poco strutturati, decorati con oro e elementi preziosi, con look dal sapore sempre più militare. Cappotti operati che ricordano armature, catene e nuance decisamente più dark hanno preso il loro posto. Nelle prime stagioni Cersei aveva scollature profonde, i suoi look erano ammiccanti, mentre con il passare delle stagioni sono diventati sempre più accollati e austeri e decorati da spalline che più che altro sembrano mostrine e gradi militari «è ancora in lutto per la morte dei suoi figli» spiega Clapton «e sia il collare che i decori sulle spalle sono rimovibili, sono la sua maniera di ostentare forza quando in realtà è ancora molto fragile».
Sansa che «non è più un uccellino», come lei stessa dice a Clegane, accompagna questa sua transizione anche a livello cromatico. Delle nuance pastello della sua adolescenza a Grande Inverno non resta granché nei look delle ultime stagioni, dominati più che altro da grigio e nero, mantelli di lupo e catene come gioielli. L’arco narrativo di Sansa è probabilmente uno tra i più radicali della serie e i suoi abiti lo accompagnano in maniera eloquente.
Un altro personaggio dall’arco narrativo complesso è Daenerys che, col passare delle stagioni e delle puntate, si delinea come sempre meno lineare. Smessi da tempo ormai i panni di Khaleesi, da quando la madre dei draghi ha iniziato il suo processo di conquista di Westeros ha sfoggiato una serie di look iper femminili e regali: i primi anche molto sensuali e, soprattutto, immacolati. Il bianco sembrava essere la sua nuance preferita, simbolicamente associata alla purezza d’intenti. Man mano che il personaggio di Daenerys rivela un temperamente non così tanto puro, anche le sue mise si induriscono assumendo sembianze di cappotti strutturati, con tanto di collari e spalline dalla forma anche questa militaresca. Una transizione che inizia con i primi episodi dell’ottava stagione, quando ancora indossa il magnifico cappotto bianco e rosso messo per salvare Jon Snow e compagnia dall’esercito dei non-morti «quello è un capo con cui farsi notare da qualcuno per cui nutre dei sentimenti» ha spiegato Clapton. Sentimenti che, man mano che ci avviciniamo al finale di stagione, sembrano essere sempre più offuscati dalla brama di potere. Fateci caso: i look di Cersei, Daenerys e Sansa, inizialmente molto diversi tra loro, adesso si assomigliano molto l’un l’altro. Non a caso sono loro tre le più determinate a contendersi il Trono di Spade.