Attenzione allo stress da fase 2 per cani e gatti

Fase 2 per i pet: i consigli del veterinario
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Per creare una nuova abitudine occorrono 21 giorni. «Vale per noi umani, e anche per i nostri animali domestici», dice la veterinaria comportamentalista Elena Borrione. «Queste settimane di lockdown hanno cambiato profondamente la nostra routine e anche quella di cani e gatti che, con l’apertura della fase 2, potrebbero avere qualche problema di adattamento». 

Gatti abituati a essere lasciati a casa da soli durante la giornata, si sono ritrovati improvvisamente «invasi»  nei loro spazi dai loro compagni umani. Cani che uscivano 3, 4 volte al giorno, portati fuori a fare la passeggiata 20 volte perché una delle poche «scuse» per mettere il naso fuori di casa era, appunto, la pipì del cane.

E, adesso, che si torna la lavoro, a prendere l’aperitivo fuori con gli amici, a cenare al ristorante, chi lo spiega ai nostri animali? Un cambio repentino potrebbe essere letto come un segnale di allarme sia dai cani che dai gatti. La prima regola è: prevenire. Non tornate alla vostra nuova normalità da un giorno all’altro o, quanto meno, fate in modo che il passaggio per loro sia graduale, seguendo i consigli che trovate in gallery. 

Ma, come capire, se il vostro animale è a disagio? «A volte, la manifestazione è inequivocabile: il cane piange, abbaia furiosamente quando viene lasciato da solo, oppure distrugge oggetti in giro per la casa, mobili, finestre». Ma i segnali possono essere meno evidenti. «Prima di tutto cercate di fare attenzione a qualunque tipo di comportamento insolito. Chi conosce il proprio animale percepisce le sue emozioni. Spesso i proprietari mi dicono: “Lei mi prenderà per pazzo, ma il mio cane mi sembra strano. Quando mi preparo per uscire, è agitato: lo era anche prima, ma adesso lo è in maniera diversa”. Oppure: “Sembra assurdo, ma fa la faccia triste”. Fidatevi della vostra interpretazione del loro stato d’animo», dice Borrione.

Attenzione, infine, ai sintomi di malessere fisico. «Per i cani, parliamo di problemi grastro-intestinali, come feci molli, vomito, perdita dell’appetito ma, anche, aumento della richiesta di cibo. O manifestazioni cutanee: pelo che diventa opaco o che cade, forfora. Nei gatti, a essere colpito è soprattutto l’apparato urinario. Se il micio, all’improvviso, comincia a fare la pipì in giro per la casa, c’è qualcosa che non va. In tutti questi casi, per prima cosa, rivolgetevi a un veterinario per escludere che si tratti di un malessere organico e non comportamentale». 

In gallery tutti i consigli.

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