Covid, la nuova variante in Italia: cosa vuol dire per il vaccino
La variante inglese del Covid è in Italia già da qualche giorno. I sintomi non sono più forti delle versioni già circolanti, ma sembra che ci sia una maggiore contagiosità e quindi una possibilità di replicarsi più velocemente, anche se non c’è una maggiore letalità. Il ministero della Salute ha fatto sapere che «un paziente e il suo convivente» sono in isolamento, dopo che i medici dell’ospedale militare del Celio hanno sequenziato il genoma della nuova versione del Covid.
Solo da ieri pomeriggio sono bloccati i collegamenti con il Regno Unito, non solo dall’Italia. Tutti quelli che sono arrivati negli ultimi 14 giorni saranno sottoposti a tamponi e controlli come già successo a chi è giunto con gli ultimi voli. Il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, ha detto che nel Paese la situazione è «fuori controllo».
Le due persone in isolamento allo Spallanzani sono una positiva alla variante, con un’alta carica virale, e una al coronavirus noto. Il tampone ha confermato la positività, ma solo le successive analisi hanno evidenziato la mutazione del virus in uno dei due. Immediate le restrizioni e i controlli nei confronti dei familiari. Contattati anche i passeggeri del loro volo di rientro in Italia.
Il nuovo ceppo di Sars-CoV-2 si chiama «VUI-202012/01» (variant under investigation) ed è stato identificato per la prima volta a metà settembre a Londra e nel Kent. La principale mutazione è a livello della proteina spike, quella che il virus usa per legarsi alle cellule umane.
Gli esperti non tempo per l’efficacia dei vaccini il cui iter va avanti come previsto. Il presidente dell’Istituto superiore della Sanità Franco Locatelli, lo ha spiegato a Che tempo che fa: «Anche se ci sono delle mutazioni del virus, come quella segnalata in Gran Bretagna e ora in altre parti del globo, è altamente improbabile che si perda l’efficacia del vaccino. Rassicuro gli italiani dicendo che davvero la risposta per uscire da questa situazione è il vaccino, in esso dobbiamo riporre la massima fiducia sia per quanto riguarda il profilo di sicurezza che l’efficacia».