Com’è Helgoland, la paradisiaca isoletta nordica dove è nata la fisica quantistica

Helgoland
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Il fascino delle isolette nordiche, una fauna ricca e variegata, una gustosa cucina di pesce e la quiete della natura incontaminata. Quando nel giugno del 1925 un giovane Heisenberg approdò a Helgoland, 60 chilometri al largo della costa tedesca nel Mare del Nord, probabilmente venne folgorato da tutto ciò.

Proprio su questa che da molti è definita – anche se non tutti sono d’accordo – l’unica isola tedesca in alto mare, il noto fisico iniziò a porre le basi di una delle più profonde e rivoluzionarie teorie scientifiche, la meccanica quantistica. L’isola su cui trascorse questo periodo della sua vita dà il titolo anche a un recente saggio di Carlo Rovelli, edito da Adelphi. Ma com’è Helgoland?


L’ORIGINE DELLE DUE ISOLE
Helgoland, che in tedesco significa «terra sacra», è costituita da due formazioni distinte, di cui una, la più piccola, è chiamata Duna. In realtà in passato formavano un’unica isola, ma nel Settecento il collegamento fra i due corpi venne interrotto e sommerso da una devastante mareggiata.

Il panorama che si staglia di fronte agli occhi di chi approda a Helgoland è dominato da scogliere di arenaria rossa che possono arrivare fino a 61 metri sopra il livello del mare. Un punto di riferimento sull’isola, che misura circa un chilometro quadrato, è proprio un pinnacolo spettacolare chiamato Lange Anna.

La morfologia dell’isola vede la presenza di diversi livelli che si riflettono nella distribuzione e nei nomi delle aree urbane: Unterland è la parte più bassa, quella che accoglie i visitatori che sbarcano dal traghetto mentre con Oberland ci si riferisce alla parte alta dove si trovano diversi servizi. Le due zone sono collegate da scale e, per chi non potesse affrontarle, da un ascensore.

Diversa e più dolce è invece la morfologia della Duna che vanta distese sabbiose balneabili e incontaminate. Qui è possibile prendere il sole e anche fare il bagno nei mesi più caldi. Sulla Duna,  regolarmente collegata a Helgoland da un tragetto, non c’è praticamente nulla se non un faro, un ristorante, un campeggio, un porticciolo e una manciata di casette particolari di cui vi parleremo fra poco.


UN PARADISO NATURALISTICO DA SCOPRIRE CAMMINANDO
Già, difficile trovare mezzi diversi per esplorare quest’oasi di tranquillità perché una delle sue caratteristiche è proprio l’assenza di automobili. Una scelta precisa, inserita in un progetto di conservazione di un patrimonio naturalistico singolare.

Proprio Helgoland, infatti, è stata eletta da alcune specie di uccelli come luogo per la deposizione delle uova. Una specie, in particolare, offre qui uno spettacolo davvero unico: i pulcini di uria comune, dopo solo tre settimane di vita, effettuano la prima prova di volo dalla gigantesca roccia su cui si trovano i nidi; da qui, nelle prime settimane di giugno, armati di coraggio si tuffano verso il mare da un’altezza di circa 50 metri per seguire i genitori.

Sull’isola principale è allevata inoltre una razza di pecora nordica dalla coda corta che ricorda per certi aspetti una capra. Una specie la cui carne, pascolando sui prati salati dalla brezza marina, assume un sapore particolare. Sulla Duna di Helgoland, inoltre, potreste imbattervi in una foca grigia che si riposa sulle coste dell’isoletta.


COSA FARE E COSA ASSAGGIARE
A Helgoland si assapora il ritorno a un ritmo vitale lento, lontano dalla frenesia cittadina. Tuttavia alcune comodità e attrazioni ci sono fra cui una spa, un museo dedicato alla storia dell’isola e l’opportunità di effettuare delle gite in barca. Un punto di riferimento architettonico è la Chiesa evangelica luterana di San Nicolai, dal nome di San Nicola, santo patrono dei marinai e dei mercanti.

Per chi volesse fare acquisiti, poi, c’è un incentivo in più: Helgoland è un porto franco dove molti prodotti quindi hanno un costo inferiore rispetto al resto della Germania.

Chi ama la cucina di pesce, a Helgoland può sbizzarrirsi. In particolare, è celebre l’aragosta pescata nelle sue acque che viene proposta sia dai ristoranti dell’isola sia da alcune bancarelle nella parte bassa del paese. Restando nel mondo dei crostacei, non potete non assaggiare le Knieper, le chele di granchio, una specialità tipica qui, così come il merluzzo.


DOVE DORMIRE
Sull’isola sono disponibili diverse soluzioni, fra cui un ostello e lo SPA hotel «Land & Meer». Ma quella che consente la massima immersione nella natura circostante si trova sulla Duna. Proprio qui nel 2019 sono state allestite le «Wikkelhouse», casette dal minimo impatto sull’ecosistema circostante e dal design curato, prenotabili esclusivamente online (con largo anticipo).

(Foto: ©Helgoland Tourismus-Service).

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