Antonio, 18 anni e l'esperimento con le immagini della Gestald: «Ho capito che non esiste un solo modo corretto di vedere le cose. Quello che vediamo dipende dalle esperienze e dall’unicità di ognuno di noi»
Grazie al progetto scolastico Il cervello che inganna, ad alcuni studenti del IV anno di un istituto superiore di Foggia sono state sottoposte le immagini particolari della Gestalt - la psicologia della forma e della rappresentazione. «Instillare in ogni individuo, e soprattutto nei ragazzi, l’idea che esista una grande molteplicità di vedute è un forte incentivo a scoprire se stessi»